In arrivo nuove insegne, progetti didattici integrati con il territorio come la visita al sentiero della Val Nera, un video con sala proiezione Offerte per le scuole e materiale informativo stanno per essere diffusi in tutta la provincia Il museo paleontologico esce dall'anonimato: nuova insegna, volantini, pacchetti completi per le gite di istruzione e non solo, visibilità in web. L'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Turri ha ripreso infatti il corposo progetto dell'amministrazione precedente che è stato finanziato per 15 mila euro dal Bacino imbrifero montano dell'Adige (Bima). «In parte quei fondi sono stati spesi, ma per quello che ancora non era stato fatto abbiamo rimodulato il progetto. L'insegna del museo è stata modificata con una riduzione di costi, ma è anche stato ridefinito l'incarico a Simona Boseggia, collaboratrice di Roberto Zorzin, il geologo che è anche il curatore del museo». «Inizialmente infatti», spiega Turri, «si prevedeva l'allestimento di un laboratorio. Lo spazio non era stato ancora individuato e comunque prima di allestirlo è fondamentale che il museo civico paleontologico di Roncà sia conosciuto. Alla dottoressa Boseggia abbiamo chiesto di curare la pagina web che sul nuovo sito del Comune sarà dedicata al museo. Ma non solo: sarà sempre lei ad elaborare una progettazione didattica completa che integri quanto è contenuto nel museo alle opportunità esterne». Il riferimento è al sentiero paleontologico della Val Nera, il giacimento lungo il quale è stato realizzato negli anni un interessante itinerario paleontologico e ambientale. Giusto un paio di settimane fa alla sua manutenzione si sono dedicati alcuni volontari: la giornata, promossa come proprio servica dal Lions club Valdalpone, ha coinvolto anche il gruppo scout, la protezione civile, il gruppo Val Nera e il Comune. E con gli attrezzi s'è dato da fare anche il primo cittadino. «Il collegamento con l'esterno, secondo me, dovrebbe essere anche quello con l'importante museo di Bolca, la capitale dei fossili, e su questo mi attiverò presto per verificarne la fattibilità. Per ora invieremo una mail di invito a tutte le scuole delle provincie di Verona e di Vicenza con allegato il volantino del museo in digitale. Offriremo pacchetti giornalieri e di mezza giornata. In contemporanea invieremo anche per posta il materiale. Sono in fase di studio poi», spiega il sindaco, «pacchetti turistici che coinvolgano anche ristoranti e cantine della zona, proposte che poi gireremo alle agenzie turistiche». Del progetto promozione fa parte anche un video che sarà proiettato all'interno del museo grazie al nuovo videoproiettore. Ma in arrivo ci sono anche i cartelli da posizionare lungo il sentiero della Val Nera. «Ci sono ancora disponibili cinquemila euro», spiega Turri. E conclude: «Serviranno per stampare altri volantini, aumentare la segnaletica e sistemare il sentiero, ma anche per sistemare definitivamente l'area camping dietro la chiesa parrocchiale». P.D.C.