Le "battaglie" del nuovo responsabile del Turismo: dalle sagre di paese alle norme urbanistiche Stop al divieto di costruire entro i 150 metri dalla costa. Lidea è del nuovo assessore al Turismo Nino Strano, da poco tornato in giunta per ricoprire lo stesso incarico di una decina danni fa. Strano ne ha parlato ieri presentando il suo programma di lavoro per il governo Lombardo bis. «Voglio incontrare i sindacalisti e le associazioni ambientaliste per ridiscutere lattuale divieto a costruire entro i 150 metri dalla costa - dice Strano - Bisogna capire quali siano le ragioni del vincolo, senza escludere la possibilità di variare questo parametro». Secondo lassessore del Pdl (area Fini) bisogna arrivare a una modifica della norma grazie alla quale «sarà possibile ridurre ulteriormente la distanza dal mare se sarà reputato opportuno o, al contrario, a seconda dei casi, aumentarla». Unidea immediatamente bocciata dal Pd. «Il problema non è la mancanza di strutture ricettive vicine al mare, ma lassenza di turisti - dice Roberto De Benedictis, vicecapogruppo dei democratici allArs - Lassessore dovrebbe pensare alle tante cose da fare in Sicilia in materia di turismo. A deturpare le coste, purtroppo, ci hanno già pensato in tanti». Si dice «allibito dalle parole di Strano», il senatore di Italia dei Valori Fabio Giambrone secondo il quale «la paventata possibilità di rivedere i vincoli edilizi sulla costa costituirebbe un incentivo allabusivismo». Inevitabile la controreplica dellassessore che sottolinea come la sua sia solo una proposta per aprire il dibattito. Licenze edilizie a parte, Strano annuncia «una piccola rivoluzione» nel settore turistico assicurando che non ci saranno più contributi a pioggia. A cominciare da quelli finora destinati alle sagre di paese. «Il mio assessorato - puntualizza - non potrà diventare "assessorato al folklore"». Così, ad esempio, «la sagra del carciofo dovranno finanziarla il Commercio o lAgricoltura». Strano dice di non voler «fare polemica» con il suo predecessore, Giovambattista Bufardeci, ma annuncia che «da oggi al Turismo si chiude una pagina». Per la verità, non è solo da Bufardeci che lassessore finiano ha preso le distanze. Due giorni fa ha avuto da ridire anche sulle iniziative di Nicola Leanza, assessore ai Beni culturali «reo» di avere inventato "Palcoscenici di Sicilia" cartellone di manifestazioni che si sovrapporrebbe al Circuito del mito, coniato già nel 1997 da Strano determinato a riproporlo. Lassessore al Turismo annuncia anche il Circuito delle cattedrali: nove, oltre al duomo di Monreale, che ospiteranno manifestazioni culturali e musicali. Infine, rivela: «Pregherò Giovanni Allevi di accettare lincarico di direttore artistico dellOrchestra sinfonica siciliana». m. l.