Ok in giunta al progetto nellex area del parking. Archi per rendere visibili i reperti Lassessore Corsini "A dicembre fine lavori". Li esegue la società che vinse la gara del parcheggio Costerà tre milioni di euro ricomporre il pasticciaccio del Pincio, il parcheggio interrato travolto da un mare di polemiche e cancellato dalla giunta Alemanno anche per il ritrovamento dei reperti archeologici durante gli scavi di ispezione. La giunta ha dato ieri il via libera al progetto per la ricopertura: i reperti non saranno del tutto interrati, e verranno resi visibili attraverso una struttura ad archi «non invasiva, unintelaiatura in acciaio e materiale trasparente». Il preliminare è stato realizzato dallUfficio città storica in collaborazione con la Sovrintendenza comunale. Ma la costosa retromarcia per il risarcimento della mancata realizzazione del parcheggio, con i 5 milioni già versati allAtac per saldare i lavori eseguiti «nellinteresse dellamministrazione», resta per il centrosinistra «uno degli sprechi» contenuti nella manovra di assestamento di bilancio, come la bolla il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Umberto Marroni. La delibera dettaglia limporto dei nuovi lavori: costeranno complessivamente 2,45 milioni per la risistemazione dellarea più altri 550 mila euro già stanziati in «somma urgenza» per «la prima parte dei lavori di reinterro nel cantiere». Complessivamente, dunque, la spesa sale a tre milioni, «ma un milione e mezzo per risistemare la copertura lo avremmo speso comunque, anche se avessimo realizzato il parcheggio», spiega lassessore allUrbanistica, Marco Corsini. Quanto ai 2,45 milioni, 1,15 milioni più Iva saranno spesi per la riqualificazione della terrazza e per il suo arredo, con la sistemazione del verde e dellarea adiacente gli scavi. La struttura trasparente che consentirà di vedere i reperti archeologici costerà invece 800mila euro più Iva. Altri 132mila euro saranno spesi in oneri per la sicurezza. I lavori saranno effettuati dalla Sac, limpresa che nel settembre del 2007 aveva vinto lappalto da 29 milioni di euro più Iva per la progettazione esecutiva e la realizzazione del parcheggio del Pincio e si era poi vista applicare dallAtac il recesso del contratto. A settembre dello scorso anno, infatti, la giunta, «anche nella considerazione della contemporanea possibilità di ampliare il parcheggio di villa Borghese - racconta la delibera - ha ritenuto la prosecuzione dellintervento non conforme allinteresse pubblico». «In questo modo - spiega Corsini - non avremo bisogno di pubblicare una nuova gara: resta in piedi il contratto dappalto con la Sac che sarà regolato con unapposita variante. I lavori dureranno cinque mesi, e saranno ultimati entro lanno. Siamo riusciti a trovare una soluzione concordata con Atac e impresa in virtù della quale il Comune si assume il compito di chiudere una partita molto sofferta in modo equo e soddisfacente per tutti». Tutto cominciò nel 2006, quando fu approvato il progetto definitivo dellopera già stata inserita nel piano parcheggi. Progettazione, realizzazione e gestione andarono allAtac, che con una gara pubblica assegnò i lavori alla Sac.