La Pisana L'assessore Di Carlo: con il nostro provvedimento abbiamo riscoperto Fanfani Dopo una settimana di lavoro le commissioni Urbanistica e Casa del Consiglio regionale hanno dato il via libera ieri pomeriggio al Piano casa. Ora il documento è passato subito all'esame dell'aula della Pisana: in Consiglio è così iniziata l'analisi del testo che prosegue oggi. L'opposizione, che ha espresso giudizi negativi sul provvedimento, ha annunciato battaglia: saranno migliaia gli emendamenti che i consiglieri del Pdl presenteranno. «Abbiamo riattualizzato Fanfani - commenta Mario Di Carlo, assessore regionale alla Casa, che ha elaborato il testo insieme al collega Esterino Montino - Mi riferisco alla reintroduzione della modalità del 'riscatto' per gli affittuari delle case popolari, di edilizia agevolata e sovvenzionata e ai cento milioni di euro l'anno, per 10 anni, che vogliamo introdurre nell'assestamento di bilancio per costruire un piano decennale di edilizia popolare». Inoltre l'utilizzo di demolizioni e ricostruzioni «è stato indirizzato a ridurre il consumo di territorio - aggiunge Di Carlo - dove si è già costruito, cioè dentro il corpo vivo delle città ». La giunta Marrazzo vuole usare questo volano «per il risanamento ambientale togliendo edifici dalle zone di pregio». Soddisfatti Claudio Moscardelli e Giovanni Carapella (entrambi Pd), presidenti delle Commissioni Urbanistica e Casa: «Abbiamo fatto un lavoro positivo che ha portato a miglioramenti al testo presentato dalla giunta. Sono state accolte parte delle soluzioni della proposta Udc e del gruppo misto». Astenuti Prc, Pdc e la consigliera Pizzo in dissenso dal gruppo Sinistra e libertà. Tra gli emendamenti approvati il primo riserva alle case popolari almeno il 50 delle aree destinate all'edilizia sociale. Il secondo introduce il 40 di cubatura in più quando l'intervento di demolizione- ricostruzione avviene attraverso un concorso, con l'assistenza degli ordini professionali, a patto che sia realizzato sulla base del progetto vincitore del progetto stesso. Protesta l'opposizione: «Nel testo - ha detto Francesco Lollobrigida (Pdl) - la maggioranza ha inserito norme sull'edilizia residenziale pubblica (erp) per le quali serviva invece una legge organica ». Più duro il commento di Donato Robilotta (Sr-Pdl): «Il provvedimento non contiene nessun elemento per il rilancio dell'economia attraverso le misure straordinarie per il settore edilizio, dal momento che i provvedimenti adottati non consentono di utilizzare gli ampliamenti previsti dall'accordo sottoscritto in conferenza Stato- Regioni». Rincara la dose Fabio Desideri (Pdl): «Il documento rimane un compromesso al ribasso fra le varie componenti di una maggioranza pesantemente sbilanciata a sinistra». L'opposizione I consiglieri del Pdl contano di presentare entro oggi migliaia di emendamenti per ritardare l'approvazione del testo. Robilotta: il provvedimento non contiene nessun elemento per il rilancio del settore
LAZIO - Piano casa, la battaglia degli emendamenti
L'assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo ha annunciato che il Piano casa è stato approvato dal Consiglio regionale e passerà all'esame dell'aula della Pisana. Il testo prevede la reintroduzione della modalità del 'riscatto' per gli affittuari delle case popolari e l'introduzione di cento milioni di euro l'anno per 10 anni per costruire un piano decennale di edilizia popolare. Inoltre, l'utilizzo di demolizioni e ricostruzioni è stato indirizzato a ridurre il consumo di territorio. L'opposizione ha espresso giudizi negativi sul provvedimento e ha annunciato di presentare migliaia di emendamenti per ritardare l'approvazione del testo.
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