ARCHEOLOGIA Durante gli scavi archeologici preventivi nell'area ex Gesam a S. Concordio sono emerse strutture oltremodo interessanti e importanti per la storia del territorio lucchese: dapprima i resti del gasometro ottocentesco e poi le strutture della darsena dell'antico Porto della Formica. In questo porto, attraverso il fosso della Formica, arrivavano merci dal mare, legnami e prodotti delle campagne, ma anche i materiali lapidei utili alla costruzione e decorazione dei palazzi e delle mura provenienti dalle varie cave di calcare e verrucano dei Monti Pisani. Ci sembra logico e doveroso che tali interessantissime scoperte portino al declino e all'inattuabilità dell'intervento immobiliare ivi avventatamente previsto, per far assumere alle stesse strutture archeologiche e alla loro piena valorizzazione il ruolo di matrice fondamentale nella sistemazione dell'area, in coerenza con la loro dovuta tutela. La programmazione del potenziamento dell'opera di scavo per portare alla luce tutto ciò che riguarda queste strutture (tra l'altro risultanti in ottimo stato di conservazione) e la realizzazione di un parco archeologico di ampio respiro per la fruizione pubblica delle stesse (come già indicato dalla stessa Soprintendenza archeologica) ci sembrano sbocchi non solo dovuti, ma inevitabili. Sollecitiamo impegni e azioni delle istituzioni interessate. Roberto Mannocci (Italia Nostra)