Parla Ascanio Amenduni, lavvocato dei privati «Non sono sorpreso, ma resto scandalizzato del fatto che un ente pubblico, come la Regione Puglia, che ha firmato responsabilmente un contratto, possa poi rimangiarsi la propria adesione». È la reazione di Ascanio Amenduni, legale del 75 per cento della famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del Petruzzelli, dinanzi alla notizia del disconoscimento della Regione del protocollo del 2002. Anche lavvocatura dello Stato ne ha contestato la validità appena una settimana fa. «È la stessa tesi sostenuta davanti alla Corte che, bocciando lesproprio, lha espressamente disattesa» Cosa la scandalizza invece nella scelta della Regione? «Ogni questione fu composta col protocollo dintesa, ogni dettaglio fu discusso fino in fondo. Ecco perché sono stupito di come si possa calpestare il passato contrattuale. Sta di fatto che è grazie a quel contratto che ha preso avvio la ricostruzione e che la stessa Fondazione è nata come ente lirico». E se la class action dovesse vincere? «Tutte le spese della ricostruzione ricadrebbero sul Comune. Questo si sottovaluta e si sottace: fuori dal protocollo dintesa non vedo che il caos. La Regione nel riconoscere poi la nullità dei patti del 2002, non è forse la stessa che chiede lingresso della Fondazione nel teatro?». I vostri prossimi passi? «Proveremo a far fare unaltra brutta figura allo Stato. La Corte Costituzionale ha già annullato lesproprio, ora cercheremo di far bocciare la class action». Intanto, lunica cosa di cui nessuno parla è la riapertura del teatro. «Abbiamo più volte invocato spiegazioni dal ministro Bondi: deve chiarire i motivi del ritardo nella riconsegna del Petruzzelli alla Fondazione. Soprattutto perché un non proprietario, lo Stato in questo caso, non può detenere un immobile altrui». (a.d.g.)
BARI - PETRUZZELLI. "Noi, scandalizzati vogliono creare il caos"
Ascanio Amenduni, legale del 75% della famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del Petruzzelli, ha reagito alla notizia che la Regione Puglia ha disconosciuto la propria adesione al protocollo del 2002. Amenduni è scandalizzato e sostiene che la Regione ha calpestato il passato contrattuale. Ha affermato che se la class action dovesse vincere, tutte le spese della ricostruzione ricadrebbero sul Comune. Ha anche affermato che la Regione sta chiedendo l'ingresso della Fondazione nel teatro, ma non sta facendo nulla per risolvere il problema della riapertura del teatro.
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