Siglata lintesa tra Province per la valorizzazione e la riapertura dellantico itinerario montuoso percorso da condottieri e fedeli per raggiungere lAdriatico e i porti di partenza per le Crociate Sui sentieri dei pellegrini della via francigena del Sud Tra verdi paesaggi si giungerà a Pietrelcina San Giovanni Rotondo, Lucera ed Aequum Tuticum Un cammino mitico nel Sannio che unirà Canterbury Santiago de Compostela e Roma a Gerusalemme e alla Terra Santa Per i longobardi era la "strada sacra" per eccellenza. Quella che dalla loro capitale meridionale, Benevento, portava al santuario del patrono San Michele Arcangelo, nel Gargano. Più tardi, nel basso medioevo, divenne la naturale prosecuzione della via Francigena, il percorso obbligato per i pellegrini che dal nord Europa intendevano arrivare agli imbarchi delle Puglie e da qui a Gerusalemme e alla Terra Santa. È la via Francigena del Sud, un cammino mitico che adesso si tenta di riportare agli splendori di un tempo. Se non in nome della religione, almeno allinsegna del turismo e della riscoperta del territorio. La firma dellintesa tra le province di Benevento e Foggia, che favorirà una serie di iniziative comuni volte a promuovere lantico percorso, è di poche settimane fa. Ma il lancio delliniziativa risale al 2001, con la fondazione, a Fidenza, dellassociazione europea delle vie francigene. Un primo, decisivo passo per riconoscere e riscoprire il fitto intreccio delle vie europee del pellegrinaggio, che nei secoli hanno segnato e unito il vecchio continente. Una rete ideale che unisce Canterbury, Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme, ma che oggi può anche costituire linnesco per un circolo virtuoso fondato su economia, territorio, natura, paesaggio, storia e milieu locale. Per i suoi fautori si tratta di "un importante vettore di sviluppo del sistema territoriale regionale e del sistema turistico rurale locale", oltre che di una "base di proiezione verso il Mediterraneo e il Medio Oriente". Larea maggiormente interessata dal progetto è proprio il Sannio beneventano, cerniera naturale tra Tirreno e Adriatico, terra interna attraversata da sempre dalle grandi strade di comunicazione tra i due mari, dalla vie romane Traiana e Appia, ai cammini dei pellegrini cristiani, fino al regio tratturo Pescasseroli-Candela. Qui, lidea di "pellegrinaggio" può diventare anche un diverso modo di concepire il viaggio, di scoprire un territorio solo sfiorato dai grandi flussi turistici. Il tutto attraverso un cammino lento tra luoghi di notevole importanza storica, religiosa e naturalistica. Concretamente, il progetto attuale punta a creare una rete tra i comuni e le province interessate (in prospettiva anche quella di Avellino) e a coinvolgere le imprese locali nel miglioramento dei servizi offerti ai turisti, diventando così di per sé uno strumento di sviluppo sostenibile. Oltre a ripercorrere le orme degli antichi pellegrini, chi sceglie di intraprendere il cammino della via Francigena del sud ha anche loccasione per riscoprile le bellezze di un territorio in larga parte trascurato. A partire da Benevento, il percorso attraverserà lAppennino meridionale, tra i paesaggi verdi del Sannio, dellIrpinia e della provincia di Foggia. Sulla strada si susseguiranno località di interesse religioso (Pietrelcina, San Giovanni Rotondo e la stessa Monte SantAngelo), i siti archeologici di Lucera ed Aequum Tuticum (nei pressi dellodierna Ariano Irpino) e città darte come Troia, con la sua splendida cattedrale romanica.