Gli errori di Santa Giulia e lurbanistica dimenticata Nelle stanze opache della finanza milanese si sta consumando il secondo atto della tragicommedia Santa Giulia. Il primo atto, "Nascita e splendori", non lo abbiamo ancora dimenticato con assessori e sindaco in giro per lEuropa e poi al Bie a mostrare Santa Giulia: «Le aree di Montecity-Santa Giulia a Rogoredo definiscono una nuova identità che permette un vero "salto di scala" nel disegno urbano». Il secondo atto, "La Caduta", va in scena in questi giorni nelle ovattate stanze della finanza milanese. Il terzo atto, "La salvezza", ha per sottotitolo Paga Pantalone, come dire i cittadini milanesi: lo vedremo presto. Nelle ovattate stanze attorno al tavolo insigni banchieri cercano di nascondere come possono i loro errori. Pare che di recente uno di loro, uscendo da una delle tante riunioni di questi giorni, abbia detto che, turata la falla con qualche straccio (500 milioni di euro) sarà il caso di fare una "due diligence" - une vera verifica - per capire come stanno realmente le cose. Adesso. Che la crisi economica abbia fatto anche in questo caso la sua parte non ci sfugge ma chi poteva ragionevolmente pensare di vendere in quella posizione ai prezzi annunciati (a partire da 8 mila euro al metro quadro)? Molti dei nostri banchieri poco sanno di finanza e quasi nessuno di immobiliare: si fidano degli operatori, meglio se amici, ancora meglio se ben introdotti nella politica, il massimo è che siano in qualche modo soci palesi od occulti o in ogni caso compagni in altre cordate. La storia si ripete e si ripeterà come per la Bicocca che prima era Tecnocity, il sogno della cittadella tecnologica e della ricerca presto tramontato, poi lUniversità trascinata lì mentre sarebbe andata meglio a Porta Vittoria, poi il Teatro degli Arcimboldi "regalato" ai milanesi con i loro soldi. Bisognava salvare Pirelli, e risalvarla. E così più o meno tutte le aree industriali dismesse. Lurbanistica milanese è fatta dai salvataggi industriali e per rimediare agli errori dei banchieri. Urbanistica vera zero. Dove finirà la Cittadella della Giustizia? Dove si farà il grande centro congressi? Per salvare chi? Quanto dellExpo serve per salvare i bilanci di Fiera Milano? Perché si è venduta larea della Fiera di piazza Giulio Cesare? Per permettere anche a Fondazione Fiera di entrare con un pacco di milioni in Fondazione Policlinico? A far che? Per consolidare il potere di Cl? Ci sono le aree ferroviarie, un milione e 200mila metri quadrati in città, cinque volte CityLife. Di chi sono i diritti volumetrici relativi? Sono della collettività che ne ha il possesso, ma anche ne determina la quantità e dunque il valore. A trattare per noi cè un nostro assessore. Che si fa? Si rendono edificabili per consentire a Fs di far cassa con la loro vendita e in cambio, si dice, Fs ristrutturerà il nodo ferroviario. Come sempre paghiamo noi quello a cui avremmo diritto - ferrovie efficienti - visto che già paghiamo il biglietto. Se paghiamo gli impianti avremo anche il diritto di diventare soci? Mai. I padroni restan quelli e son loro a fare lurbanistica milanese. Noi mai.
MILANO - URBANISTICA. Santa Giulia, ultimo atto la vera urbanistica è tutta unaltra cosa
Il secondo atto della "tragicommedia Santa Giulia" sta consumando il suo corso nelle stanze della finanza milanese. Il progetto di Santa Giulia, che include le aree di Montecity-Santa Giulia a Rogoredo, è stato presentato come una nuova identità per il disegno urbano, ma ora si sta scoprendo che ci sono errori e problemi. I banchieri cercano di nascondere i loro errori, ma uno di loro ha detto di fare una "due diligence" per capire come stanno realmente le cose. Molti dei banchieri poco sanno di finanza e immobiliare, e si fidano degli operatori e della politica.
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