CAGLIARI. Sono più di 3.500 i cittadini che hanno sottoscritto la petizione promossa dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico contro la privatizzazione delle spiagge della Sardegna. Nel mirino degli ambientalisti la delibera della Giunta regionale del 19 maggio scorso con la quale sono state emanate le nuove norme per il rilascio delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative o il rinnovo delle esistenti: «Potenzialmente più di 40 mila ettari di spiagge sarde potranno finire in concessione a strutture ricettive, o saranno rinnovati i permessi già esistenti», questo è quanto denuncia Stefano Deliperi, presidente e portavoce delle associazioni ambientaliste che presto presenteranno la mozione al presidente Cappellacci e alla Commissione europea.