CAGLIARI. E se per Tuvixeddu la Regione, cambiata la configurazione politica, ha abbandonato il confronto legale per fermare il progetto edificatorio di Nuova Iniziative Coimpresa, le associazioni ecologiste non hanno ancora deposto le armi: sta per partire un nuovo ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar Sardegna, che il 25 marzo scorso ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato nel 1999 dagli Amici della Terra contro i nullaosta alla base dell'accordo di programma del 2000 per difetto di legittimazione. I giudici non erano entrati nel merito, non hanno stabilito se i nullaosta impugnati fossero validi malgrado la mancanza del parere della sovrintendenza architettonica. Ma hanno accolto una delle tesi sostenute dagli avvocati di Coimpresa, Antonello Rossi e Pietro Corda, per i quali la delegazione regionale dell'associazione ecologista rappresentata dall'avvocato Carlo Augusto Melis non era legittimata a instaurare giudizio. A ricorrere avrebbe dovuto essere l'associazione nazionale. Ora gli Amici della Terra ci riprovano: all'esito del giudizio d'appello, per il quale si dovranno comunque attendere molti mesi, è legata probabilmente l'ultima speranza di fermare il cemento sul colle punico. Nel frattempo andranno avanti le iniziative politiche avviate da Graziano Milia a Bruxelles e annunciate dai parlamentari Della Seta e Granata per ottenere il riconoscimento Unesco a favore del colle storico.
TUVIXEDDU. E gli ecologisti preparano un nuovo ricorso in appello
Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso degli Amici della Terra contro i nullaosta alla base dell'accordo di programma del 2000 per difetto di legittimazione. I giudici hanno accolto la tesi secondo la quale la delegazione regionale dell'associazione ecologista non era legittimata a instaurare giudizio. Gli Amici della Terra intendono ricorrere nuovamente al Consiglio di Stato. Nel frattempo, le iniziative politiche per ottenere il riconoscimento Unesco a favore del colle storico proseguono. Il progetto di Nuova Iniziative Coimpresa è ancora in corso, nonostante la mancata fermata. La speranza di fermare il progetto è legata all'esito del giudizio d'appello.
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