In un solo anno Roma ha scalato la vetta dell'involgarimento, della sciatteria, dell'uso più commerciale della città e delle ville storiche. Alla vittoria del centrodestra ha dato un poderoso contributo lo "spirito bottegaro"? Tutto gli sia concesso. Anche la discoteca notturna "Il tuo prossimo desiderio" piantata sui gradoni di piazza di Siena (lo denuncia "Repubblica"), nel cuore della già sofferente Villa Borghese. Con molti tavoli, alberi secolari "illuminati da calde luci" (così gli uccelli possono andare altrove a cantare), "le migliori house selections dell'estate tanti lussuosi privée, in un originale stile nautico". In piazza di Siena, vicino alla Casina di Raffaello? Sì, in stile nautico. Che forse rinfresca. Del resto, a poche pagine di distanza il soprintendente capitolino Umberto Broccoli (il primo a mezzo servizio, con la Rai), ribadisce la "messa a reddito dei beni culturali". Eppure la Villa più centrale, la meno vasta, la più frequentata durante il giorno, presenta segni evidenti di sofferenza, che confliggono con la splendida Galleria Borghese. Da anni i cittadini che la difendono denunciano questo stato di cose. Di notte sarebbe meglio lasciarla respirare evitando di richiamare da lontano altro traffico automobilistico, altri partecipanti al "divertimentificio" notturno. Ieri il consiglio comunale ha approvato in mezzo ad una gran cagnara delle associazioni dei commercianti le nuove regole per il centro storico. Vedremo quanto e come verranno fatte rispettare. Ieri mattina a Navona c'erano parcheggiati almeno 4 camion-frigo di quelli che portano ai cento locali e localetti della zona i soliti "surgelati precucinati" dei quali poi si bea l'ininterrotta "mangiatoia" da Trevi al Governo Vecchio, percorrendo strade e piazze ormai occupate e devastate: Pastini,, la Maddalena, Giustiniani, le Coppelle, fino a Tor Millina e la Pace. Con pizze e altro a tutte l'ore. E con un popolo di "buttadentro" che in inglese o in spagnolo maccheronico invita a gustare quelle prelibatezze. L'altro giorno però pure il lavoro dei "buttadentro" è stato reso impossibile dall'ingorgo totale di camion e camioncini-frigo. In altre città sarebbero ammessi fino alle 8,30'-9. A Roma possono fare quello che gli pare, anche alle 13. Mi ero seduto con degli amici alla Pace. Siamo dovuti fuggire per l'incredibile avanti e indietro di questi mezzi, a un metro dal nostro naso, fino a bloccare lo stesso passaggio dei pedoni, delle comitive. Alcuni consegnavano generi altamente deperibili come l'acqua minerale. Il I Municipio ha accertato che 113 locali occupano suolo pubblico senza alcuna autorizzazione, 13 soltanto in piazza Navona. Dove, in compenso, possono parcheggiare a pieno titolo le auto col permesso (vero o finto) degli handicappati. Così, fra queste, quelle blu e le altre dell'Ambasciata brasiliana, addio isola pedonale. Il risultato di tanto lassismo? La Roma più zozza, volgare, imbruttita da insegne e tavoli (illegali) che si ricordi. Del resto, se si parte dall'idea di "mettere a reddito" Roma antica, qui si arriva, e pure oltre, volendo. Magari con la rinvigorita e redditizia giungla di maxi-cartelloni e teloni pubblicitari. Ps: Renato Nicolini ha lanciato un manifesto contro il degrado di Roma storica. Benissimo. Forse dovrebbe sapere che opera da tempo un attivo coordinamento dei Comitati per la Vivibilità del Centro storico.
DA DOVE VIENE L'IMBARBARIMENTO DI ROMA. Quelli che"mettono a reddito" i beni culturali
In un anno, Roma ha subito un grande cambiamento, diventando più commerciale e meno storica. Il centrodestra ha contribuito a questo cambiamento. La città è stata infestata da discoteche, come "Il tuo prossimo desiderio" a piazza di Siena, che hanno reso la zona meno accogliente. La Villa Borghese è stata anche invasa da discoteche e ristoranti, che hanno reso la zona meno frequentata durante il giorno. Il soprintendente capitolino ha ribadito la "messa a reddito dei beni culturali", ma la Galleria Borghese è stata segnata da segni di sofferenza. I cittadini che la difendono hanno denunciato questo stato di cose.
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