VITERBO - Nella joint-venture tra natura e patrimonio culturale che il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, ha firmato martedì scorso a Parigi per un memorandum d'intesa con il direttore generale dell'Unesco, Koichiro Matsuura, al fine di promuovere azioni coordinate per la salvaguardia dell'ambiente, la conservazione della natura e del patri-monio storico - culturale, come previsto, è inserita la necropoli di Tarquinia. Soltanto un ritardo della spedizione della documentazione da parte del ministero dei Beni culturali ha fatto slittare ai prossimi giorni la firma di un protocollo d'intesa ad hoc. L'accordo di coopcrazione, della durata di tre anni, prevede un approccio integrato e azioni coordinate di salvaguardia tra il ministero italiano e l'Unesco, organizzazione che dovrà, adesso, esprimere il proprio giudizio sui nuovi siti segnalati. "Il memorandum - dice il ministro Matteoli - consente all'Unesco di associarsi e di intervenire nella pianificazione e redazione di studi di fattibilità diretti a grandi interventi ambientali in campo internazionale che l'Italia, attraverso il ministero, è impegnata ad attuare verso paesi terzi. Come ministro dell'Ambiente considero natura e patrimonio come parti di un'unica realtà la cui sopravvivenza dipende da misure di controllo e gestione tra loro interdipendenti". Matteoli ha affermato che questo approccio integrato è già stato adottato nell'accordo siglato lo scorso anno con l'Algeria e in quello, sempre siglato martedì, con l'Egitto che prevede tra l'altro la tutela dei siti di rinomanza mondiale. Tra i capitoli principali della cooperazione tra ministero e Unesco c'è l'uso e la gestione sostentile delle risorse idriche, il ripristino dei siti inquinati, la lotta alla desertificazione, le fonti rinnovabili, la protezione delle risorse naturali e culturali e lo sviluppo del turismo sostenibile. Per quanto riguarda Tarquinia l'intervento dell'Unesco, una volta accettata la pratica, riguarderà la difesa del suolo e soprattutto del patrimonio etrusco non solo a Tarquinia ma in altri centri della provincia. Comunque l'occhio del mondo sarà puntato su Tarquinia grazie anche al fatto che, oltre all'importantissimo ruolo del ministero dell'Ambiente, sono da registrare alcune iniziative di studiosi ed operatori culturali, non ultima la presentazione a Bruxelles degli affreschi etruschi delle tombe di Tarquinia "donati".
Protocollo per le tombe diTarquinia - Patrimonio dell'Umanità
Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, ha firmato un memorandum d'intesa con il direttore generale dell'Unesco, Koichiro Matsuura, per promuovere azioni coordinate per la salvaguardia dell'ambiente, la conservazione della natura e del patrimonio storico-culturale. Il memorandum prevede un approccio integrato e azioni coordinate tra il ministero italiano e l'Unesco. Tra i capitoli principali della cooperazione c'è l'uso e la gestione sostentile delle risorse idriche, il ripristino dei siti inquinati, la lotta alla desertificazione, le fonti rinnovabili, la protezione delle risorse naturali e culturali e lo sviluppo del turismo sostenibile.
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