Comune e Regione: oggi incontro tra Cenni e Martini Una relazione da centinaia di milioni di euro. E' quella tra il Comune e la Regione. Una "liason" servita a dare la concretezza dei soldi a quasi tutti i grandi progetti degli ultimi cinque anni. Come si evolverà il rapporto tra i due enti, ora che in Comune siede il primo sindaco di centrodestra della città, è difficile da dire. La strada comunque sarà tracciata oggi, nell'incontro ufficiale tra il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Regione Claudio Martini. Un faccia a faccia che dovrebbe servire per fare il punto della situazione e a delineare le prossime mosse. Ma quali sono gli "affari" per i quali Prato ha chiesto aiuto alla Regione? Un elenco lunghissimo. Si parte dal termovalorizzatore, che avrebbe dovuto nascere al Calice ma la cui realizzazione è stata rinviata a una verifica nel 2010. Tutto questo in base ad un accordo di programma che ha avuto come regia la Regione. Investimenti regionali sono andati all'acquedotto industriale, in via di potenziamento con una fognatura dedicata esclusivamente alle acque reflue e all'Interporto, la piattaforma logistica (decine e decine di milioni di investimenti pubblici), che però è nata proprio sui resti della citta etrusca sul Bisenzio. Si dovrà fare una scelta: o continuare gli investimenti per far decollare Interporto o chiedere fondi per attrezzare l'area archeologica. Sul fronte della ricerca e dell'innovazione, in particolar modo dell'industria tessile, altri soldi sono andati al Creaf, il centro di ricerca e alta formazione, per i quali la Regione ha investito più di 10 milioni di euro a fronte di circa 20 totali. Altro vettore di sviluppo, per la scorsa amministrazione, la realizzazione del parco expo: polo espositivo, sedi culturali, centri direzionali, aree commerciali, residenziale. La Regione ha reso disponibili 10 milioni di euro. Per reperirne altri 26 (fondi europei) Prato ha partecipato - e sembra sia in buona posizione - al bando regionale Pius (progetti integrati). Se conquisterà i milioni chiesti, oltre all'ex Banci, serviranno per il Pecci (2 milioni), per la riqualificazione di Palazzo Pretorio (2 milioni), per il Museo del tessuto (1,3 milioni), per tre centri commerciali naturali in centro (250mila euro). Si prende tutto o non si prende niente. Spetterà al sindaco Cenni, molto dubbioso sull'utilità dela polo espositivo, decidere. Poi c'è il capitolo delle infrastrutture. A partire dalla tramvia - che ha più detrattori che sostenitori - già finanziata con 7 milioni dalla Regione e dal Ministero. Fondi regionali sono finiti della seconda tangeziale (assegnati i lavori per il secondo lotto da Montemurlo a Quarrata) e nella bretella Prato-Signa (siamo all'assegnazione dei lavori). Capitolo cultura: Metastasio, oltre ad essere lo stabile della Toscana (e se lo vorrà rimanere dovrà investire), è in trattativa per diventare il punto di coordinamento regionale di tutte le attività teatrali. Si chiude col Pecci, il museo che è stato riconosciuto nel 2008 come centro regionale di arte contemporanea (con relativo finanziamento). Sarà a carico della Regione, infine, buona parte dei lavori per il raddoppio. Si farà mai? C.O.
PRATO. Una "relazione" da centinaia di milioni
Oggi, il sindaco di Prato Roberto Cenni e il presidente della Regione Claudio Martini si incontrano per discutere della relazione tra il Comune e la Regione. La relazione è stata definita con una relazione da centinaia di milioni di euro. Il Comune ha richiesto aiuto alla Regione per vari progetti, tra cui il termovalorizzatore, l'acquedotto industriale, l'Interporto, il Creaf, il parco expo e diverse infrastrutture. La Regione ha investito più di 10 milioni di euro nel Creaf e ha reso disponibili 10 milioni di euro per il parco expo.
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