Dopo 40 giorni a Palazzo Vecchio, primi bilanci nuovi scenari e un annuncio: a ottobre gli stati generali sul piano strutturale Renzi: «La mia scossa a Firenze» Parla il sindaco: sei mesi per decidere il nostro futuro. Tutto dipende dalla Tav «A ottobre faremo gli stati generali dell'urbanistica, lì ci confronteremo e proporremo la nostra idea di città». Dopo quaranta giorni da sindaco, Matteo Renzi mette qualche paletto, a cominciare dal piano strutturale che disegnerà la Firenze del futuro. «Tutto dipende dall'Alta velocità dice Sciolto quel nodo, affronteremo la questione tramvia, poi quella delle altre infrastrutture». E sulla guerra della Piana, Renzi prova a smorzare i toni: «Noi vogliamo collaborare, ma Firenze non può essere messa in un angolo con giochini vecchia maniera». Matteo Renzi sta per partire per le ferie. È di fronte al suo pc nella sala di Clemente VII, muove le immagini satellitari di Google Earth, inquadra Firenze. «È una città sincopata. Ma guardate quanto verde c'è: vogliamo aumentarlo. Puntare sulla sostenibilità ambientale, su un'illuminazione innovativa, sul recupero delle aree dismesse ». E allora partiamo con l'urbanistica. Avete scelto i «saggi» che devono affiancare lei per il piano strutturale? «I nomi li conoscerete a settembre. Ad ottobre faremo gli stati generali del piano strutturale. Un bar camp più strutturato e ancora più aperto. Un confronto trasparente, serio, in cui spiegheremo la nostra idea di città». In campagna elettorale ha detto: «Manca un'anima al Piano». L'ha trovata? «Se indichiamo come missione per Firenze quella di rivendicare spazi di bellezza, non dobbiamo solo preoccuparci di eliminare il degrado rione per rione, o di creare eventi e occasioni culturali; dobbiamo anche tracciare i confini culturali della città, facendo in modo che le infrastrutture siano coordinate sulla base di un disegno unico e non con provvedimenti spot». Appunto, queste cose le ha dette in campagna elettorale. Non è il momento di fare degli esempi? «Il cavallo che entra di rincorsa nei canapi e fa partire il Palio è l'Alta velocità. Ci sono dubbi di natura tecnica espressi dall'Osservatorio ambientale, attendiamo risposte entro metà ottobre. Da quel momento si potranno fare più ipotesi, a partire dalla stazione Tav. Il disegno di Foster è affascinante, ho solo dubbi sull'utilità trasportistica della zona scelta (gli ex Macelli, ndr ). Sciolto il nodo Tav, c'è la tramvia. Infine, le infrastrutture di una città che continua ad avere i due punti di accesso, Varlungo e Indiano, bloccati a metà. Vede? I raccordi finiscono nel nulla». Ci dice che farete sulla tramvia? «Parliamo sempre della tramvia in piazza Duomo, ma la linea 2 è anche altro. Facciamola partire dal polo scientifico di Sesto. Passerà da Novoli, l'università, e poi dal centro, il polo letterario: diventerà la linea dell'università ». Così, quando arriva in centro, anche se si ferma 300 metri prima del Duomo... «E basta con queste domande! Parliamo di idee, partiamo dicendo che è una stupidaggine che la linea 2 non raggiunga il Polo di Sesto. Capiamo che tipo di università vogliamo, e cosa fare di tante zone. Vede quest'area?» È la Mercafir. «Vive solo dalle 23 alle 7 di mattina. Durante il giorno potrebbe ospitare eventi culturali, per bambini, concerti. E vede questa?». Non la conosco. «È un'area abbandonata, accanto alla Caritas di via Baracca, tra il Magnifico e le Nuove Poste. Serve solo per la prostituzione, è una zona di assoluto degrado. Ma sarebbe un'area verde bellissima per il quartiere, da mettere in collegamento con le Cascine. Recuperiamo al piano strutturale una visione di insieme. Partendo dalla Tav e, a cascata, decidendo di conseguenza. Quando si parla di mancanza di anima, qualcuno ha mai pensato al semicerchio di Campo di Marte? Quanti sono, 35 ettari?». Mica vorrà fare la cittadella Viola lì, rivoluzionando tutto? «E che si fa? Si butta giù l'Affrico per far posto ai Della Valle? No, c'è da fare una discussione complessiva. Non si risolve un singolo problema alla volta». Poi, però, la sua maggioranza vota una mozione sulla Tav in cui dice che il sottoattraversamento è convincente. «Non mi pare che la maggioranza mi abbia posto un problema: ha ricordato l'iter fin qui, i contratti approvati, invitando il sindaco a fare le verifiche. Credo di avere gli elementi per dire che far passare i binari dell'Alta velocità in superficie è tecnicamente possibile. Ma vogliamo vedere costi e benefici ». E lo stadio? «Non sarà uno scambio, io ti do ettari, te fai lo stadio e finanzi la squadra: non lo pensa nessuno, né nella Fiorentina, né in Comune». Quali sono le quattro aree che lei ha in mente per la cittadella? «Fino a che non c'è la decisione su Tav non si possono definire le scelte. Domandiamoci anche perché le Ferrovie non hanno ancora fatto le stazioni di Perfetti Ricasoli, Quaracchi, Peretola. Il Piano strutturale non si affronta con una sola scelta per volta». Quando riaprirà il Forte Belvedere? «Dopo il dissequestro e quando ci saranno le opportune garanzie di sicurezza per i fiorentini». Avete già il progetto per la messa in sicurezza? «Sì, gli uffici ce l'hanno. Spero di realizzarlo per l'anno prossimo, ma non dipende solo da noi». Per fare molte delle cose che dice c'è bisogno del rapporto col governo. Com'è quello col Pdl? «Io mi occupo del rapporto col Pd. Col Pdl, massima correttezza, diversa visione politica. E disponibilità a lavorare assieme. Ma è divertente che si siano appropriati della mia proposta sulla gratuità dei parcheggi negli ospedali: l'ho presentata nel settembre 2008». Con il capogruppo del centrodestra, Giovanni Galli, vi vedete? «In consiglio comunale». Soltanto lì? «Ci sentiamo». Il caso Ataf, Quadrifoglio, l'aeroporto: Chini critica il suo metodo politico, Gianassi si schiera con lui. I rapporti con i sindaci della Piana, Pd come lei, sono stati subito molto difficili ... «Basta polemiche. Se i sindaci hanno voglia di confrontarsi davvero sui problemi reali, noi ci siamo e ci saremo. Abbiamo voglia e necessità di collaborare e sono certo che anche la Provincia farà la sua parte. Ma collaborare non significa mettere in un angolo Firenze con veti e giochi vecchia maniera ». Che ne pensa della legge elettorale regionale appena approvata? «Continuo a non capire perché si debba stare senza preferenze, affidando la scelta degli eletti alle segreterie dei partiti e non ai cittadini. Per il resto, va bene». Del congresso del Pd... «Non parlo». Dopo l'incontro col padre di Carlotta, la ragazza morta dopo l'incidente con la macchina dei vigili, lei ha detto: massima trasparenza. Si parlava di una indagine interna affidata a terzi. «C'è un'inchiesta della magistratura in corso, nessuno di noi si immagina di fare qualcosa di diverso dai limiti imposti di legge, ma di garantire l'assoluta trasparenza, aprendo una riflessione politica interna al Comune. A settembre, un gruppo di lavoro opererà perché vicende come questa di Carlotta non accadano più, con regole nuove. È un impegno preso col padre». Sul Corriere Fiorentino di mercoledì, Franco Camarlinghi ha scritto che lei sta picconando il vecchio sistema di potere ma che, se non si affretterà a spiegare criteri e obiettivi, l'accuseranno presto di favorire settori di Confindustria, o dell'Opus Dei, o ancora della Massoneria. «Sugli ispiratori e i beneficiari rispondo che non sono iscritto, né lo sono mai stato, a Massoneria, Opus Dei e Confindustria. Ci si chieda invece se i beneficiari delle mie iniziative non siano solo i fiorentini. Non so quante idee porteremo in fondo dei 100 punti, ma abbiamo già dato una scossa, sulla mobilità, sulla relazione tra cittadini e amministrazione, sulle partecipate ». Quanto durerà questa scossa? Non è che si esaurirà? «Non credo di aver impostato un ragionamento frenetico, ma di essere stato me stesso, quello che i cittadini si aspettavano. Per i prossimi 6 mesi, fino a quando non faremo il bilancio, sarà un grande dibattito. Dal gennaio 2010 entriamo nella fase due, finalizzata all'anno Vespucciano, l'anno in cui vogliamo chiudere la questione grandi Uffizi, pezzi rilevanti di tramvia, la pensilina di Isozaki». Pensa di realizzare entro il 2012 la loggia di Isozaki? «Se si parte, ci vuole un amen a farla ». Bondi che ha detto, ne avete parlato? «Ne parleremo. Ma il concorso l'ha fatto lui. Io rimango fedele a quello che ha detto il presidente del consiglio Berlusconi sulla legge speciale. Mi piacerebbe che tutti i settori della città chiedessero un pochino più forte: che fine ha fatto la legge speciale? Se il governo non presenta la sua, entro il 26 ottobre presenteremo la nostra». Il consiglio comunale Eugenio Giani ha criticato Eros Cruccolini per aver celebrato un matrimonio di una donna clandestina. Chi ha ragione? «Credo si debbano rispettare le regole: se Cruccolini aveva diritto di celebrare il matrimonio, come ufficiale di Con Google Earth scruta Varlungo, quindi l'area di Campo di Marte «Sei mesi di dibattito, poi la fase due»