Il caso La Manasse e Tinè: come idea generale non è adeguata, ma questo non significa che non vaglieremo i progetti che verrano presentati «L'antico velario come al Colosseo è impossibile. E per la pioggia serve ben altro «Arena coperta? Difficile». Girondini lo vuole. In Comune c'è un consigliere leghista che ha già depositato un progetto. Ma l'ipotesi lascia scettico il nuovo Soprintendente regionale all'Archeologia del Veneto Vincenzo Tinè: «Costruire una copertura per riparare l'anfiteatro dalla pioggia? A noi non è arrivato nessun progetto concreto, ma mi sembra una strada difficilmente percorribile». «Non ne sappiamo nulla» ribadisce il direttore del nucleo operativo di Verona Giuliana Cavalieri Manasse che condivide lo stesso scetticismo. La proposta è stata rilanciata in questi giorni dal Soprintendente dell'Arena Francesco Girondini. Per i vertici della Fondazione c'è un progetto esistente da tempo. E tra i nomi di possibili «archistar» che potrebbero disegnarlo si sussurra quello di Santiago Calatrava. Se si decidesse di realizzarlo («ma la decisione spetta al Comune» ha precisato Girondini), si azzardava addirittura una tempistica: realizzare la grande impresa entro il 2013, centenario per la lirica areniana. Ma in Soprintendenza però ancora non ne sanno nulla. Per Girondini l'importanza di questo progetto è legata soprattutto alla difesa dell'anfiteatro dall'acqua, prima ancora che alla salvaguardia degli spettacoli. Insomma un risparmio sulle spese di manutenzione, più che un ombrello contro i mancati introiti per pioggia che sono una voce minima del bilancio della stagione lirica, ha spiegato. Ma l'ipotesi sarebbe praticabile nel rispetto del monumento? «In passato si era pensato per il Colosseo di ripristinare l'antico velario, la struttura che originariamente esisteva negli anfiteatri per riparare gli spettatori dal sole - spiega Vincenzo Tinè.- Poi il progetto si è rivelato impraticabile. Un'ipotesi del genere è ancora più di difficile attuazione per l'Arena dove l'anello più esterno destinato a sostenere le strutture del velario non è più esistente, a parte la cosiddetta «ala», e quello subito più interno non ha le caratteristiche strutturali adatte». Ma una copertura efficace contro la pioggia dovrebbe avere delle capacità e delle qualità diverse rispetto ad un velario pensato contro il sole. «Il velario potrebbe forse proteggere gli spettatori, ma per le strutture dello spettacolo ci vorrebbe poi qualcos'altro. Resta il fatto che per l'Arena il velario non è praticabile» ribadiscono Tiné e Manasse. «Una struttura realmente efficace contro la pioggia mi sembrerebbe come idea generale una grande forzatura visiva - continua Tiné.- Però questo non significa che progetti specifici e precisi che ci saranno presentati non possano essere presi in considerazione e valutati attentamente».
VERONA L'Arena coperta e il progetto di Girondini. La Soprintendenza: una forzatura, ma vedremo
Il caso La Manasse e Tinè riguarda la possibilità di coprire l'anfiteatro dell'Arena con un velario per proteggerlo dalla pioggia. Il Soprintendente regionale all'Archeologia del Veneto, Vincenzo Tinè, e il direttore del nucleo operativo di Verona, Giuliana Cavalieri Manasse, hanno espresso scetticismo sulla pratica di costruire un velario per riparare l'anfiteatro dalla pioggia. Tinè e Manasse hanno affermato che l'idea non è adeguata e che non ne sappiano nulla. Il Soprintendente dell'Arena, Francesco Girondini, ha invece rilanciato la proposta e ha menzionato il nome di Santiago Calatrava come possibile archistar per il progetto.
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