Il racconto di una tour operator. "Ormai sono sempre di meno quelli che tornano" Caro direttore, sono 12 anni che vivo a Roma lavorando per un importante Tour Operator incoming. I nostri clienti sono prevalentemente Americani, Australiani Canadesi. Roma è senzaltro una delle città più ricche dal punto di vista culturale ed è per questo che il turista non mancherà mai, però sto notando che sempre in meno decidono di tornare. Sarà forse perché pur apprezzando il lato storico e culturale della città si stanno stancando di sentirsi presi in giro? Vogliamo essere riconosciuti come una banda di ladri scortesi? E possibile che i nostri clienti debbano subire il seguente trattamento : 1. Dover camminare troppo (spesso sotto un sole opprimente) da dove il gruppo può scendere dal pullman per arrivare ai diversi punti dinteresse. Tantissimi dei nostri clienti sono pensionati e perciò faticano molto di più. Il pullman ovviamente non può entrare in certi punti del centro storico però la camminata è spesso troppo lunga. Secondo lAtac il turista dovrebbe camminare 15 minuti dal punto di scarico a Monte Oppio per arrivare al Colosseo. Perché non possono scendere come prima in via di San Gregorio? LAtac ha poi deciso di chiudere il punto di scarico ufficiale per i Musei Vaticani a via Fra Albenzio. Tuttora centinaia di turisti scendono abusivamente e pericolosamente in via Candia. LAtac ci dice che i nostri clienti possono solo scendere dal pullman al Traforo per la visita a Trevi, però è vietato risalire sul pullman lì. Il punto ufficiale più vicino per il carico sarebbe via Ludovisi o lungotevere Marzio, minimo 35 minuti a piedi! Non esiste poi un punto di scarico ufficiale per le zone di piazza Venezia,Campidoglio, Il Foro, Trastevere etc. Come tour operator paghiamo 144.00 al giorno per il diritto di transitare dentro la ZTL, ma il turista non ottiene nessun vantaggio o servizio. 2. Dover cercare, con molta poca fortuna, bagni pubblici che poi una volta trovati sono inguardabili 3. Dover pagare di più nei ristoranti e bar solo perché sono stranieri. Certe volte il prezzo è completamente diverso da quello indicato sul listino. Altre volte il prezzo è appositamente omesso, per essere poi stabilito di volta in volta. 4. Dover sentire dire che lacqua del rubinetto non è potabile quando 5 minuti dopo viene servita automaticamente al cliente Italiano. 5. Dover portare in giro bottiglie vuote eo cartacce perché i bidoni sono troppe pochi e quasi sempre pieni. 6. Dover pagare di più ai tassisti disonesti con corse e tassametri taroccati. 7. Dover essere trattato con disprezzo e scortesia dai camerieri, staff alberghiero, commesse etc. Ovviamente non tutti i tassisti, ristoranti, bar e staff alberghiero si comportano vergognosamente. Fortunatamente cè ne sono ancora tantissimi onesti e bravissimi. Però, con il passare del tempo, noto una tendenza crescente a voler fregare il cliente. Quando capiranno che stanno solamente sputando nel piatto dove mangiano?
ROMA - TURISMO."Ecco il calvario dei turisti dalle marce a piedi alle truffe"
Un tour operator di Roma lamenta che sempre in meno dei suoi clienti americani, australiani e canadesi tornano a visitare la città. Il tour operator attribuisce questo fenomeno al trattamento che i turisti ricevono in città, che è considerato troppo difficile e dispendioso. I clienti devono camminare troppo per raggiungere i punti di interesse, senza accesso a bagni pubblici convenienti, pagare di più nei ristoranti e bar, e essere trattati con disprezzo dai servitori. Inoltre, i clienti devono pagare di più per le corse di tassametri e per le bottiglie di acqua.
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