Firmato da Lanfranco Vaccari, direttore del Secolo XIX. Promosso da Carige. Proposto a istituzioni e aziende della città Una vetrina delle eccellenze italiane, un museo in grado di far rinascere una struttura abbandonata da anni, con un investimento di circa 150 milioni di euro e partner pronti a scendere in campo, come Carige, San Paolo, Costa e Msc. A firmare il progetto è Lanfranco Vaccari, attuale direttore del Secolo XIX (lascerà lincarico alla metà del mese al vicedirettore della Stampa Umberto La Rocca), che in una trentina di pagine riassume la missione del suo "Museo Italia", già al vaglio delle istituzioni locali e di alcune fra le principali aziende del territorio. Lidea di fondo è il desiderio di trasformare il più antico manufatto in cemento armato dItalia, già sede dei silos granari e oggi ultimo "buco nero" del porto di Genova, in una "vetrina del patrimonio artistico-culturale italiano, dove le arti plastiche stanno accanto alla musica, al cinema, alla ricerca audio-visuale». Progetto ambizioso, che può vivere solo con un adeguato sostegno finanziario per ridare vita a uno spazio di 45mila metri quadri e 200mila metri cubi, che punta a fare dellHennebique uno spazio espositivo unico in Italia, una sorta di grande contenitore culturale in grado di presentare contemporaneamente dodici-quindici mostre affiancate da installazioni multimediali. Vaccari riassume lidea con un parallelo cinematografico: quello fra il vecchio cinema e una multisala, riunendo in un unico contenitore una quindicina di mostre, fra le novecento organizzate ogni anno sotto legida del ministero dei Beni Culturali. Una selezione eterogenea, che si arriva anche a ipotizzare pescando fra il calendario degli eventi passati. Non solo. Il Museo Italia si candida a diventare centro multimediale che espone percorsi virtuali, biblioteca della Contemporaneità (punto dincontro e spazio di discussione attorno ai media di tutto il mondo), palscoscenico della sperimentazione e sala cinematografica. Altrettanto dettagliato è il capitolo finanziario a cui è dedicata la parte finale della sua proposta. Due sono infatti i piani delloperazione: il primo per i finanziamenti e gli investitori, il secondo per la società di gestione. I partner vengono individuati nelle fondazioni bancarie («Oltre a Carige, che ha assunto il ruolo di promotore, San Paolo e altri istituti hanno manifestato interesse») e nelle due aziende leader nelle crociere, Msc e Costa. Ma a sostegno delloperazione possono arrivare i fondi comunitari e quelli nazionali legati alle celebrazioni per il 150esimo dellUnità dItalia e allExpò di Milano 2015. «La società di gestione, aperta a partner finanziari e industriali, si candida a ottenere la disponibilità di Hennebique dallauthority». Soggetti forti per far fronte a costi che, a seconda delle stime, oscillano fra i 131 e i 158 milioni di euro e che comunque vengono ripagati dai ricavi. Genova come polo turistico e crocieristico è infatti in grado di garantire, in unipotesi "cauta", fra l1,6 e i 2 milioni di visitatori, ragionando su scenari pessimistici, medi e ottimistici. «Nei tre scenari il prezzo medio del biglietto è fissato a 17,5 euro». (mas. m.)
GENOVA - Hennebique, ecco il "Museo Italia" 150 milioni per una multisala della cultura
Il direttore del Secolo XIX, Lanfranco Vaccari, ha presentato un progetto per trasformare il vecchio silos granario di Hennebique in un museo italo-italiano. Il progetto, promosso da Carige e sostenuto da San Paolo, Costa e Msc, prevede un investimento di circa 150 milioni di euro. Il museo sarà una vetrina delle eccellenze italiane, con mostre di arte, musica, cinema e ricerca audio-visuale. Il progetto ambizioso prevede la creazione di uno spazio espositivo di 45mila metri quadri e 200mila metri cubi, con la possibilità di ospitare dodici-quindici mostre contemporanee.
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