Le motivazioni: "Parcheggi utili per decongestionare il traffico" Contraddicendo il Tar, la sentenza dice: "Il parcheggio è funzionale a chi frequenta il parco" è quantificabile il concetto di "buona misura"? Esiste un parametro universalmente riconosciuto? La questione, almeno questa volta, è stata risolta senza troppe cerimonie dai giudici romani del Consiglio di Stato che, applicando questa formula in maniera destinata sicuramente a suscitare polemiche, hanno fatto carta straccia della sentenza con cui il Tar Liguria, un anno fa, aveva bloccato i lavori del parcheggio dellAcquasola. Se il cantiere può riaprire, probabilmente fino alla fine dei lavori, è appunto grazie ai due cardini della sentenza del Consiglio: la formula della buona misura appunto; e poi, per quanto riguarda il taglio e la sostituzione degli alberi, la prevalenza del Piano territoriale di coordinamento della Provincia che è gerarchicamente superiore al Puc del Comune di Genova. La sentenza che lascia «sgomenti» i soci di Italia Nostra, accoglie a braccia aperte il ricorso di Sistema Parcheggi. Il Tar bocciava il progetto sostenendo che era solo in parte pubblico (314 posti a rotazione a pagamento e 141 box in vendita)? Il Consiglio di Stato, presieduto da Pier Luigi Lodi, ribatte nelle motivazioni che «deve ritenersi opera pubblica nel caso di parcheggi in buona misura pubblici, anche se una parte consistente sia destinata a essere ceduta in concessione a privati... opera pubblica anche quando non entri subito nel patrimonio del Comune ma vi passi in un momento successivo». «Insomma - commenta amaro un ambientalista - se non avete quei 70-80mila euro per comprarvi il box sappiate che almeno moralmente, in "buona misura" quel box appartiene anche a voi cittadini che del pubblico fate parte». Proseguendo nellopera di demolizione del Tar, il Consiglio ritiene prioritario il Ptc della Provincia laddove consente la «integrale riorganizzazione delle alberature di alto fusto», mentre il Puc ne impone «il divieto assoluto di abbattimento». I giudici ricordano come gli uffici della Provincia (al vertice dellurbanistica cera larchitetto Pierpaolo Tomiolo, oggi alla guida dellUrban Lab comunale) dopo aver in un primo tempo chiesto delle modifiche avessero espresso «parere di piena conformità al Piano». Un anno fa il Tar spiegò che lautosilos non serviva ai frequentatori del parco (mamme, bambini, pensionati, impiegati). Il Consiglio? «Il parcheggio - sentenzia - è proprio funzionale al parco sovrastante». Lultima chicca, infine, butta alle ortiche le filosofie urbanistiche per cui i parcheggi vanno tolti dal centro per alleggerire la pressione delle auto. Macchè, dicono i giudici, «un parcheggio ha come noto anche la funzione di decongestionare e regolare il traffico». Italia Nostra, pochi giorni fa, ha invitato la Soprintendenza a coinvolgere Comune e Sistema Parcheggi per un ultimo tentativo. Ma la risposta è stata, in buona misura, picche. Le reazioni. Italia Nostra 'Non è opera pubblica Perplessità e preoccupazione da Italia Nostra che, con Legambiente e Wwf, ha combattuto la battaglia dellAcquasola. «Si manda avanti la realizzazione di un grande parcheggio nel centro cittadino, in contrasto con la tendenza, ormai diffusa a livello europeo, di tenere le auto lontane dai grandi centri urbani - spiegano dallassociazione ambientalista -. Ma il Consiglio di Stato ritiene infondata la "doglianza" relativa al parcheggio a rotazione come attrattore di traffico in centro». Critiche anche alla definizione di opera pubblica: «Un terzo sarà costituito da box privati e la gestione dei restanti due terzi sarà in mano a privati, grazie ad una concessione novantennale rinnovabile». Critiche, infine, alla Soprintendenza: «Inspiegabilmente - osserva Italia Nostra - non ha mai espresso un parere di insieme, complessivo, sulla compatibilità dellintervento in un sito sottoposto a vincoli di tutela: ha espresso al contrario in più occasioni (2004, 2005, 2007, 2008) parere favorevole sul progetto, dettando solo prescrizioni sullesecuzione dei lavori».