Levento Cinquemila visitatori nel giorno di apertura della mostra con 150 reperti del museo torinese Si è ricreato in piccolo lo Statuario di Ferretti e per poter ammirare al meglio le teste di Amon e Osiride e le sculture della dea Sekmet e del dio Ptah si è prodotta unilluminazione speciale, di grande effetto. Per esporre al meglio statuette, vasi e monili il designer Toshiyuki Yoshino ha progettato vetrine essenziali ed eleganti. Cinquemila visitatori, di cui 200 in coda dal primo mattino, hanno già visto la mostra «LAntico Egitto a Torino», che si è aperta ieri a Tokyo. Un successo che entusiasma la direttrice del museo torinese Eleni Vassilika: «Lesposizione è di incredibile bellezza, ne sono innamorata e fiera - dice al telefono dal Giappone -. I reperti sono più belli qui che in via Accademia delle Scienze, a dimostrare una volta di più come da noi sia indispensabile rinnovare un allestimento ormai obsoleto». Racconta che alla conferenza stampa cerano più di 200 giornalisti e il pubblico ha formato lunghe file per assistere alla sua presentazione. Un parterre de roi ha partecipato poi allinaugurazione di venerdì sera, con il presidente Alain Elkann e il primo segretario dellambasciata italiana Alfredo Durante Mangoni. La mostra è la prima di una serie di cinque che ruoteranno per un anno in cinque diverse città. Dopo la capitale toccherà a Sendai, Fukuoka, Kobe, Shizuoka. Sono 150 i reperti in trasferta, per un evento organizzato da The Ashai Shimbun, principale quotidiano giapponese che porta nelle casse della Fondazione Antichità Egizie mezzo milione di dollari.