La commissione deve effettuare il cambio di destinazione d'uso di terreni lungo via Epitaffio che dovranno far posto all'opera Il presidente Di Matteo pone anche il problema del piano sosta. Si decide in settimana Marco Battistini L'approvazione del progetto sulla Metro leggera non è sufficiente a dare il via libera all'iter per l'opera. L'ultimo ostacolo prima dell'approdo in consiglio comunale, è rappresentato dalla commissione urbanistica. Il presidente Ivano Di Matteo, di concerto con il sindaco Zaccheo, ha convocato per la prossima settimana (la seduta è prevista fra mercoledì e venerdì) la commissione urbanistica, chiamata ad effettuare il cambio di destinazione d'uso di diversi terreni situato lungo via Epitaffio, sui quali passerà la Metro. «Dobbiamo procedere con la variazione della destinazione, da uso agricolo a servizi - ha preannunciato Di Matteo - si tratta di un passaggio essenziale senza il quale non si potrà procedere alla votazione finale del progetto in consiglio comunale». La realizzazione della Metro produrrà conseguenze anche sulla viabilità. Recentemente, in commissione Lavori pubblici alcuni dubbi sono stati sollevati dai consiglieri relativamente all'eliminazione dei parcheggi auto in alcuni tratti, con conseguenti preoccupazioni per il commercio. Anche il possibile aumento del traffico al passaggio delle vetture della metro e la sicurezza per pedoni e ciclisti, sono stati al centro di diverse riflessioni di esponenti sia della maggioranza che dell'opposizione. «Dobbiamo in effetti capire quali riflessi ci saranno sul piano della sosta - ha sostenuto il presidente Di Matteo - i tecnici del Comune verranno a relazionare sulla questione. La commissione dovrà analizzare attentamente le ripercussioni dell'opera sul paesaggio urbanistico». Se per Di Matteo ci sono ancora degli aspetti da approfondire, dalla maggioranza arriva un plauso per i passi avanti fatti proprio nelle ultime settimane sul fronte della Metro. «L'approvazione del progetto tecnico è un grande risultato - ha affermato il presidente della Commissione Gianni Chiarato - è la prova che teniamo fede alle promesse fatte agli elettori. L'intenzione è quella di accelerare l'iter, per aprire i primi cantieri già a ottobre». Si attende contemporaneamente anche l'ok della Regione per quanto riguarda l'impatto ambientale. Sotto il profilo tecnico, l'opera sembra non presentare punti «oscuri». Sul numero di passeggeri uno studio di una società inglese ha dato garanzie che andranno a sfiorare le 10.000 persone, coprendo i costi del progetto. Sandro Boccatonda, Pdl, ha sottolineato come «i tecnici hanno assicurato che nelle ore di punta saranno disponibili delle vetture che effettueranno il tragitto da Latina allo Scalo, senza soste. In questo modo ridurranno a meno di 15 minuti il tempo di percorrenza». Una durata ben diversa da quella inizialmente ipotizzata, che prevedeva un tragitto di 43 minuti da Latina centro allo Scalo. Un problema in meno dunque. Ma al progetto della Metro, ora serve come il pane il via libera dell'Urbanistica.