Cerasoli: solo chiacchiere epoche risorse L'AQUILA. «Se c'è una cosa che dà fastidio agli aquilani è la presa in giro». Ad affermarlo è Gianfranco Cerasoli, segretario generale della Uil-Beni e attività culturali, che ha voluto così rispondere al sottosegretario Francesco Maria Giro in merito alle risorse per i beni culturali dell'Aquila e alle «mirabolanti adozioni dei monumenti, che si sono rivelate un flop». «Il sottosegretario» afferma Gianfranco Cerasoli «non ha perso l'occasione, durante la sua visita in città, per gettare fumo negli occhi agli aquilani e agli abruzzesi che sono stanchi delle continue passerelle di politici e rappresentanti di Governo che davanti alle telecamere e ai giornalisti non possono fare a meno di dire amenità e scempiaggini. I monumenti, le chiese, nonché il patrimonio monumentale e non dei privati» prosegue il segretario della Uil-Beni culturali «sta andando in malora. Servono tre miliardi di euro, ma sino ad oggi vi sono solo 6 milioni disponibili. Soldi peraltro già utilizzati per le prime operazioni di pronto intervento e di puntellamento. E in questa situazione il sottosegretario viene all'Aquila a raccontare la storiella che il Governo è impegnato e che entro la fine dell'anno si passerà dalle 4 adozioni (un risultato che la dice lunga sul flop dell'operazione alle 45 della lista di nozze fatta dal premier Berlusconi». Per Gianfranco Cerasoli, «occorre serietà, onestà intellettuale e numeri certi. Questa nostra città, così devastata dal terremoto del sei aprile, ha bisogno di ben altro che non delle promesse e delle tante chiacchiere finora fatte».