Scoperte dalla Gdf sul lungonare di Cinisi grazie agli elicotteri Venti ville abusive sul mare sequestrate a medici e avvocati Controlli dal cielo e da terra della guardia di finanza contro labusivismo edilizio, e alla fine, a Cinisi, sono venti le ville sequestrate e trentadue le persone denunciate, tra medici, avvocati e impiegati. Tutte con vista sul mare - si tratta di costruzioni non eccessivamente grandi, eccezion fatta per una villa che tra corpo principale e annessi supera i mille metri quadrati - e in parte addirittura già abitate. Ora sarà la procura di Palermo a decidere il da farsi, mentre il Comune di Cinisi dovrà decidere se disporre la demolizione. Molti sono medici e avvocati Le abitazioni, tutte con vista sulla spiaggia, scoperte grazie a un blitz con gli elicotteri Venti ville sequestrate a Cinisi e 32 persone - fra intestatari e cointestari - denunciate per abusivismo. È il bilancio dei controlli delle ultime settimane eseguiti da reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza, nelloperazione chiamata "Dallas", in omaggio al celebre telefilm degli anni Ottanta. Si tratta di costruzioni già abitate o appena iniziate sul lungomare, ma anche nellentroterra: tutte, comunque con una bella vista sul mare. La villa più grande supera i mille metri quadrati tra corpo principale e manufatti, ben oltre la misura media delle costruzioni edificate, che non supera 400 metri quadrati. Per scovarle la Guardia di finanza ha usato controlli da terra ed elicotteri, poi si è avvalsa pure della collaborazione dei tecnici del Comune di Cinisi. Tra i denunciati, ci sono medici, avvocati, professionisti: gli investigatori parlano di «media borghesia», e questo è ancora più preoccupante spiegano «perché significa che labusivismo è davvero un costume diffuso e che non occorre essere particolarmente ricchi per intraprendere una strada». Lintervento dei mezzi aerei è servito perché alcune costruzioni erano ancora in corso dopera, mascherate da teloni e frasche, con quelle che gli inquirenti definiscono «tecniche classiche di mascheramento». Quando mancano i permessi, non si costruisce tutto in una volta: «Si va a rilento, e si nasconde il lavoro», spiegano gli investigatori. Il lavoro dei finanzieri si è protratto per settimane intere di controlli, accertamenti, verifiche. Non sono comunque i primi sequestri: nei mesi scorsi, lo stesso "Roan" - che dipende direttamente dal comando regionale della Finanza, guidato dal generale Domenico Achille - aveva già colpito a Terrasini e Bagheria. I controlli andranno avanti. In totale finora sono 75 le costruzioni poste sotto sequestro dai finanzieri nei paesi sulla costa della provincia. Gli immobili restano comunque nella disponibilità dei proprietari, che potranno continuare a usufruirne fino ai passi successivi del procedimento amministrativo. Anche in questottica gli investigatori parlano di «lavoro a tutela del territorio e a servizio dei Comuni, perché serve dare segnali continui contro labusivismo edilizio». Infatti, se con i sequestri può dirsi concluso il lavoro investigativo, ora sarà la Procura di Palermo a decidere come perseguire sul piano penale i 32 denunciati. Allamministrazione di Cinisi spetterà invece il compito di stabilire quali contromisure adottare per gli edifici: si può arrivare fino allabbattimento dei manufatti, con le spese a carico dei proprietari.