Il Registro delle eredità immateriali a carattere locale: via alle proposte I quattro libri previsti potranno accogliere dai comuni coinvolti anche espressioni e piatti tipici Nel 2003 prima e nel 2005 poi, lUnesco aveva posto sotto tutela il «patrimonio immateriale», con la sua iscrizione in appositi registri e la formulazione di strategie per la sua valorizzazione. La Regione siciliana è stata la prima nel bacino del Mediterraneo ad implementare tale convenzione, istituendo il Rei, Registro delle eredità immateriali. Un ulteriore passaggio per la valorizzazione del Patrimonio Immateriale è adesso proposto dallassociazione I World che insieme ad un congruo gruppo di enti territoriali aderenti, propone di istituire il Reil, ovvero il Registro delle Eredità Immateriali di interesse locale. Il progetto per listituzione del nuovo registro è stato presentato ieri a Palazzo dOrlèans. Il direttore dellassociazione I World, Lucio Enzo Tambuzzo, spiega: «Alliniziativa hanno aderito moltissimi comuni siciliani e altri ne aderiranno, da tutte le province. Ogni comune iscritto sottoporrà la sua proposta per liscrizione nel registro del Reil, proposta che verrà valutata da un comitato scientifico dellUniversità di Palermo. Le proposte che seguiranno i criteri stabiliti dallUnesco saranno accettate ed iscritte». Il progetto del Reil rientra nella programmazione 2007-2013 per la strategia dello sviluppo sostenibile nei territori, e come tale beneficerà di moltissimi fondi, da quelli internazionali ai sostegni regionali per la cooperazione. A tal fine saranno istituiti quattro libri - dei saperi, delle celebrazioni, delle espressioni e dei tesori umani viventi - nei quali segnare i patrimoni da salvare. Qualche esempio? Nel libro dei saperi troveranno posto tecniche antiche dellartigianato, dagli oggetti alla gastronomia, mentre il libro delle celebrazioni accoglierà riti, feste e tradizioni popolari. La particolari espressioni artistiche, musicali, visive di un determinato gruppo o comunità potranno essere iscritte nel libro delle espressioni, e infine persone e collettività che detengono conoscenze e abilità particolari potranno essere segnate nel libro dei tesori umani viventi. I libri del Reil costituiranno dunque una speciale memoria storica, in cui troveranno spazio artigianato, tecniche di produzione alimentare, espressioni dialettali, fiabe, cunti e leggende, e ancora canti di intrattenimento e lavoro, lavorazione dei coralli, del tufo, della lava. «Il programma di valorizzazione - conclude Lucio Tambuzzo - coinvolgerà le comunità locali e gli enti territoriali, per trasmettere una nuova immagine del territorio».
RITI E ARTIGIANATO LA SICILIA DELLUNESCO
Il Registro delle eredità immateriali a carattere locale: via alle proposte I quattro libri previsti potranno accogliere espressioni e piatti tipici. Nel 2003 lUnesco aveva posto sotto tutela il patrimonio immateriale, con la sua iscrizione in appositi registri e la formulazione di strategie per la sua valorizzazione. La Regione siciliana è stata la prima nel bacino del Mediterraneo ad implementare tale convenzione, istituendo il Rei, Registro delle eredità immateriali. Un ulteriore passaggio per la valorizzazione del Patrimonio Immateriale è adesso proposto dallassociazione I World che insieme ad un congruo gruppo di enti territoriali aderenti, propone di istituire il Reil, ovvero il Registro delle Eredità Immateriali di interesse locale.
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