La macchina di Zorzan, da un mese in giunta con delega all'edilizia, divorata dalle fiamme appiccate nella notte QUANDO il sindaco l'ha sentita per telefono, lei ha subito pensato a uno scherzo. Invece le fiamme che nella notte fra martedì e mercoledì le hanno distrutto la macchina, sono tutto fuorché una barzelletta. Vittima di quello che, salvo contrordine, ha tutte le caratteristiche dell'attentato incendiario, è Sara Dominica Zorzan, il neoeletto assessore all'urbanistica e all'edilizia privata del Comune di Busalla. «Escludo che questa vicenda abbia a che fare con l'attività del mio assessore - spiega il sindaco Mauro Valerio Pastorino - perché non ha avuto il tempo di gestire nessuna pratica. Ma è preoccupante, sembra un gesto mafioso». Stando alla prima ricostruzione fatta dai vigili del fuoco e dai carabinieri di Busalla, intervenuti sul posto, il rogo divampa poco dopo le 3 di mercoledì mattina. Sono infatti le 3.14 quando arrivano le prime telefonate di allarme al 115. A bruciare è una Smart parcheggiata in via Macciò, in località Sarissola. Quando i pompieri riescono a domare le fiamme, il fuoco ha danneggiato anche un'altra vettura e uno scooter. In pochi minuti, si capisce di chi sia quella macchina. È dell'assessore Zorzan, che vive in via Macciò con la madre Rita. «Io non so cosa sia successo - spiega quest'ultima - Hanno trovato una piccola tanica, sotto l'auto, e delle candele. Hanno sequestrato tutto. Non so proprio chi possa avercela con mia figlia». Eppure, il raid è stato preciso e devastante: «Il fumo nero saliva fino al quarto piano delle palazzine - prosegue Pastorino - Che sia un gesto doloso non ci sono dubbi, direi. Io mercoledì sera sono riuscito a sentire la Zorzan al telefono. È in vacanza con degli amici. Lei subito mi ha chiesto se stavo scherzando e ho dovuto convincerla del contrario. Mi ha detto di non avere idea di chi possa essere stato». Forse qualcuno al quale può aver dato fastidio un suo atto da assessore? Quella della Zorzan è una delega cruciale nella gestione degli appalti. «Direi che è impossibile, davvero - spiega Pastorino - Da quando è stata eletta, nel giugno scorso, non ha avuto tempo di fare nulla. E la commissione edilizia è stata addirittura sciolta e non ancora rinominata. A me preoccupa invece che certe cose possano accadere. Per questo nella giunta di stasera (ieri per chi legge, ndr), chiederò una maggiore collaborazione fra amministrazione e forze dell'ordine. Per prevenire questi episodi». f