"Un censimento per dare gli alloggi" Il presidente del Consiglio nei panni da capocantiere a Bazzano, dove sorgerà la "città" LAQUILA - Le case del Governo per i terremotati - in costruzione nei cantieri dellAquila - sono poche, troppo poche. Lo stesso premier Silvio Berlusconi, ieri, al termine della sua diciottesima visita nella capoluogo abruzzese, ha preso atto delle cifre: «Abbiamo un numero impressionante di persone a cui dare un alloggio», ha detto in conferenza stampa. Già, perché sono almeno tredicimila le famiglie che hanno avuto labitazione gravemente danneggiata dal sisma (come del resto da settimane ripete il sindaco Massimo Cialente). Senza contare quelle con danni inferiori che, di certo, non troveranno soluzione prima di diversi mesi. Non solo: sono oltre diciannovemila le persone attualmente ospitate negli alberghi della costa; più di novemila quelle nelle case private; ventimila, invece, nelle tendopoli. Quindi, dati alla mano, risulta evidente che gli oltre quattromila alloggi "temporanei" in corso di realizzazione nei diciannove cantieri della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono poca cosa. Ma il premier non demorde e assicura: «Entro il 30 novembre, 30mila persone avranno un tetto». E per raggiungere lobiettivo è già scattato un piano demergenza. Infatti, ha annunciato Berlusconi, la Protezione Civile attiverà un censimento (il secondo, un altro fu annunciato lo scorso mese di giugno), per mettere gli aquilani che sono ancora senza alloggio davanti a tre scelte: trasferirsi nelle case che il Governo sta costruendo; essere ospitati presso parenti o amici; o scegliere laffitto (a carico dello Stato) in case da trovare o eventualmente requisire. Inoltre, duemila sfollati alloggeranno di sicuro presso la caserma della Guardia di Finanza che ha ospitato il G8. Ieri Berlusconi ha anche indossato i panni del capocantiere nel sito di Bazzano, frazione alle porte dellAquila; là dove sorgerà una delle New Town che il premier vuole esportare poi «in tutti i capoluoghi dItalia», come forma di sostegno «ai giovani». Nel corso del sopralluogo ha visitato due costruzioni, liberando due bandiere sui tetti delle palazzine: una della Protezione Civile, laltra italiana. Per togliere il nastro che legava la prima bandiera, il Premier è anche salito su un montacarichi idraulico posizionato su un lato del fabbricato, arrivando quasi allaltezza del tetto. «I lavori procedono molto bene, siamo in anticipo di tre giorni» ha poi aggiunto. Intanto, anche la situazione dei monumenti danneggiati dal terremoto è gravissima allAquila, con danni per tre miliardi di euro e solo 6 milioni di euro disponibili. La denuncia arriva dalla Uil beni culturali: «Non cé un centesimo, e soprattutto non ci sono i 50 milioni di euro promessi da Bondi».
CEMENTO - Berlusconi di nuovo in Abruzzo. "New town in ogni capoluogo italiano"
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha visitato lAquila per la diciottesima volta e ha preso atto delle cifre sui terremotati. Ci sono oltre tredicimila famiglie con labitazione gravemente danneggiata e oltre ventimila persone ospitate in alberghi, case private e tendopoli. Berlusconi ha annunciato che entro il 30 novembre 30mila persone avranno un tetto. Per raggiungere lobiettivo, la Protezione Civile ha scattato un piano demergenza e ha annunciato un censimento per mettere gli aquilani senza alloggio davanti a tre scelte: trasferirsi nelle case del Governo, essere ospitati presso parenti o amici o scegliere laffitto.
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