"Bisogna segnalare dove vi sono pericoli e vandalismi per poi porvi rimedio" Parte a settembre il monitoraggio dei beni culturali promosso dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali. Perché, come spiega il sovraintendente Umberto Broccoli, «la mia politica, e lho detto fin dal mio insediamento, è: manutenzione, comunicazione e messa a reddito». E così Zetema, il "braccio operativo" di Sovraintendenza e comune, insieme alla Sovraintendenza stessa e «ai volontari della protezione civile messi a disposizione dal delegato per il Centro Storico Dino Gasperini» a settembre daranno il via a unattività vitale per una città come Roma, ricca di monumenti e di reperti: il monitoraggio dello stato delle antichità. «E questo significa», continua Broccoli, «conoscere. Perché per mantenere io devo conoscere. Quindi andare in giro, fotografare, fare rilievi: delle mura, dei monumenti. Segnalare, per esempio, in quale punto delle mura romane che si trovano allinterno della città, è necessario sradicare le erbe infestanti. Segnalare insomma dove vi sono pericoli: per poi porvi rimedio». I volontari insieme agli addetti di sovraintendenza e Zetema gireranno dunque per i luoghi "caldi": «Ho rispolverato un servizio che cera già. Solo che sonnecchiava, per così dire, in un angolo». La grande novità, forse, è la «forte collaborazione che cè tra il mio ufficio e Roberto Cecchi del Ministero per i Beni Culturali, che dovrà gestire lemergenza: e per fare questo avrà a disposizione il monitoraggio realizzato da volontari, sovraintendenza e Comune». La Sovraintendenza, poi, porterà avanti progetti come quello che ha visto illuminare i Fori: «un sicuro deterrente e un incentivo alla sicurezza» spiega Broccoli. Il bando per la selezione del personale volontario è stato pubblicato un mese fa. Quando i volontari saranno scelti ci sarà poi la formazione. Il team che così si formerà dovrà anche monitorare il degrado provocato da atti vandalici. Scarabocchiare sui monumenti è uno di quegli intelligentissimi sport che vanno di moda da sempre. Sulle pareti dipinte della Sala dei Giganti di Palazzo Te, a Mantova, per esempio, una studiosa ha catalogato 700 "ricordi" tra firme, dediche, motti e luoghi di provenienza, lasciati sui muri dagli anni Sessanta del Cinquecento al Novecento. E anche a Roma non si scherza: basta pensare ai graffiti dei Lanzichenecchi al primo piano della Sala delle Prospettive alla Farnesina, o ai segni lasciati dai pompieri di epoca imperiale sui muri della caserma ipogea, a Trastevere. Che, però, oggi, sono diventati testimonianza di quello che Marguerite Yourcenar raffigurava con una frase poetica: il tempo, questo grande scultore.
Volontari in azione per salvare i monumenti. Il soprintendente Broccoli: "Contro il degrado"
Il sovraintendente Umberto Broccoli annuncia che a settembre inizierà il monitoraggio dello stato delle antichità a Roma, promosso dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali. Il monitoraggio sarà effettuato da volontari, addetti di sovraintendenza e Zetema, che dovranno segnalare i pericoli e i vandalismi e porvi rimedio. Il sovraintendente spiega che la politica della Sovraintendenza è quella di manutenzione, comunicazione e messa a reddito, e che il monitoraggio è un passo importante per conoscere lo stato delle antichità e mantenere la città ricca di monumenti e reperti.
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