Le visite Ha riaperto al pubblico, dopo il restauro, il sito archeologico che conserva mosaici a motivi geometrici risalenti al IV secolo dopo Cristo Ha appena riaperto al pubblico la Villa romana di Marina di Patti, dopo il restauro dei mosaici e della struttura monumentale, che ha reso necessario quasi un anno di chiusura. Ma il patrimonio museale di Patti si arricchisce anche con linaugurazione della "galleria" della Cattedrale, un grande ambiente sotterraneo che custodirà una pregevole collezione di reperti, allinterno di uno dei monumenti più interessanti del centro storico. È loccasione per riscoprire questo scenografico angolo del Messinese, a 184 chilometri da Palermo, che questo fine settimana ha in programma anche diverse manifestazioni teatrali. Cominciamo dal sito archeologico di Marina di Patti, venuto alla luce allinizio degli anni Settanta. Databile al IV secolo dopo Cristo, sorge su unarea di 20 mila metri quadrati sui resti di costruzioni preesistenti. Ha un maestoso peristilio con portico a colonne, ed è nota per i mosaici policromi a motivi geometrici, e a raffigurazioni con animali domestici e feroci. La Soprintendenza di Messina ha appena terminato i restauri della copertura e della struttura architettonica, oltre alla pulitura dei mosaici e il sito è tornato al suo splendore. Inaugurata sabato scorso, la Villa si visita ora tutti i giorni dalle 9 alle 19 (informazioni allo 0941 361593, biglietto 3,50 euro cumulativo con larea archeologica di Tindari). A poco più di un chilometro, nella cittadina medievale di Patti fondata dai Normanni nellXI secolo è stata appena aperta al pubblico anche la galleria della Cattedrale, databile alla fine del XIII secolo: un suggestivo ambiente dei sotterranei del monastero fortificato, costruito nel Medioevo attorno alla chiesa originaria voluta dal conte Ruggero, e che oggi, dopo i restauri, è diventato spazio espositivo. In mostra cè una collezione di ceramiche ritrovate allinterno della cisterna rinvenuta nella Cattedrale. Per visitare la cattedrale, (che conserva anche il famoso sepolcro monumentale della regina Adelasia) e la sua galleria sotterranea, è necessario prenotare telefonando allo 0941 240813. A otto chilometri da qui, nel borgo antico di Tindari, domani e domenica dalle 20 alle 24 cè il "Viaggio nei misteri", con percorsi teatrali e spettacoli dal vivo, tra giochi e sapori di ambientazione antica. Il clou però è domenica alle 21,30 al teatro Antico di Tindari, dove Giorgio Albertazzi sarà protagonista di "Romamor", un monologo dedicato a Giulio Cesare e allimperatore Adriano, cucito su testi di Plutarco, Shakespeare e Margherite Yourcenar. Lingresso è libero.