Il Cavaliere, citando gli esempi di Londra e Parigi, ha auspicato «un drizzone» per i musei italiani: saranno aperti di sera nel weekend per incrementare il numero di visitatori «Drizzone sui musei. Aperti anche di sera» ROMA «La rivoluzione dei musei»: così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha presentato ieri, in una conferenza al ministero per i Beni culturali, insieme a Sandro Bondi, la neonata Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio, affidata dal governo a Mario Resca, ex top manager di McDonald's Italia. «Quando vedo il numero dei visitatori dei musei di Londra e Parigi e li confronto con quelli di Roma e Milano mi cadono le braccia», ha detto il premier. Che poi ha fatto ricorso a un termine sconosciuto ai vocabolari, ma piuttosto espressivo e ricorrente nei suoi discorsi: «Così non si può più andare avanti, serve un drizzone ». Un drizzone per il quale «è necessaria una nuova mentalità» nella gestione del patrimonio artistico, musei in particolare: «Devono stare aperti fino a sera e anche il sabato e la domenica, devono essere accoglienti e offrire tutte le facilities ». Il premier ha anche auspicato che gli incassi dei biglietti vadano ai musei (cosa che oggi accade solo con quelli maggiori, dotati di autonomia gestionale): «Oggi vanno tutti all'erario e quindi i direttori dei musei non hanno una spinta a promuovere la loro struttura». Valorizzazione, la parola-chiave del binomio Berlusconi e Bondi, che a sua volta ha sottolineato che «non bisogna avere paura di lasciar spazio agli interventi dei privati». «La valorizzazione è un compito che Resca saprà svolgere egregiamente ha assicurato il premier si tratta di un imprenditore, di un uomo che ha girato il mondo e visto tutti i musei più importanti, senza pretendere retribuzione dallo Stato». Per Berlusconi occorre anche intercettare l'aumento dei flussi turistici mondiali: «Ne attiriamo una quota risibile rispetto alle potenzialità. Anche perché spendiamo un ventesimo di quanto la Spagna spende in promozione». Quanto ai fondi (gli stanziamenti pubblici in Italia per la cultura nel 2009 sono stati di 1.568 milioni, contro i 2.900 della Francia) Berlusconi ha detto a Bondi: «Cercherò di darvi più soldi, Tremonti permettendo» (il ministro ha anche annunciato 40 milioni per i musei e 10 per gli istituti di restauro). Polemica Giovanna Melandri, responsabile cultura del Pd: «Si vuole valorizzare il patrimonio del paese sottraendogli risorse? Questa è la strategia sciagurata del governo?».
Berlusconi e Bondi. Un drizzone per i musei
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha presentato una proposta per valorizzare il patrimonio culturale italiano, chiedendo di aprire i musei di sera nel weekend e aumentare il numero di visitatori. Ha anche auspicato che gli incassi dei biglietti vadano ai musei e che si intercettino gli aumenti dei flussi turistici mondiali. Il premier ha anche detto che il governo dovrà dare più soldi ai musei, ma ha anche criticato la strategia del governo di ridurre le risorse per la cultura. La proposta è stata accolta con scetticismo dalla responsabile cultura del Pd, Giovanna Melandri.
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