BARDOLINO. Convegno di Legambiente Albi: «Serve una moratoria per il Garda perché il consumo di suolo è altissimo» Nell'ambito della campagna di monitoraggio del lago di Garda della Goletta dei Laghi, Legambiente ieri pomeriggio ha fatto tappa anche a Bardolino, con un dibattito pubblico all'ex chiesa della Disciplina sul tema della cementificazione. Sono stati i numeri a dare un'idea del crescere dell'edificazione su tutto il territorio regionale e sul lago di Garda in particolare. Gli ambientalisti hanno spiegato: «È sotto gli occhi di tutti quanto sia forte la crescita di insediamenti sia residenziali, sia produttivi che turistico-ricreativi, e quanto sia sfuggita l'effettive dimensione del fenomeno». Legambiente ha quindi elaborato dei dati delle superfici comunali di terraferma degli otto comuni della sponda veronese. «Considerando la somma dell'edificato all'anno 2003 con le strutture turistiche e le aree a campeggio al netto dagli edifici, abbiamo rilevato un consumo medio di suolo pari al 17,8 per cento, con percentuali che vanno dal 5,1 di Malcesine al 28,2 del comune di Peschiera». «Se la stessa analisi», continua Lorenzo Albi, presidente Legambiente Verona, «la si valuta sottraendo alla superficie comunale i Siti di importanza comunitaria e le Zone a protezione speciale, soggette alla rete Natura 2000, la situazione determina l'obbligo di un'immediata moratoria». «I dati stimati al consumo medio di suolo, porta la media degli otto comuni al 27,6 per cento, con una classifica che pone Garda al primo posto con il 60,9 per cento, seguita da Torri con il 30,9, Peschiera 29,7, Bardolino 27,2, Malcesine 23, Lazise 19,5 Castelnuovo 16,5 e infine Brenzone con il 12 per cneto». Ha concluso l'incontro il presidente regionale di Legambiente, Michele Bertucco, che ha denunciato: «In assenza di pianificazione e di regole chiare, il territorio diventa merce di scambio. Anche il piano casa sarà devastante, in quanto consentirà un'espansione senza regole». A.S.