"Aperti sera e weekend, e basta gestione centralizzata" "Quando vedo il numero dei visitatori dei musei di Londra e Parigi e li confronto con quelli di Roma e Milano mi cadono le braccia". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa al fianco del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, ribadisce il suo sconforto per la mancata valorizzazione del patrimonio artistico italiano e dice: "Così non si può più andare avanti, serve una vera e propria rivoluzione, un 'drizzone'". Per Berlusconi dunque "è ora di cambiare" ed introdurre "una nuova mentalità" nella gestione del patrimonio artistico e in particolare dei musei: "Devono stare aperti fino a sera e anche il sabato e la domenica, devono essere accoglienti e offrire tutte le facilities", e poi affaccia la possibilità di un cambio radicale anche nell'incasso dei biglietti: "Oggi gli incassi vanno tutti all'erario e quindi i direttori dei musei non hanno una spinta a promuovere la loro struttura". Un compito che il premier è sicuro possa essere svolto con successo da Mario Resca: "Ha girato il mondo, ha visto tutti i musei più importanti, senza pretendere una retribuzione dallo Stato, ed è tornato con la convinzione che serva un'inversione di rotta a 180 gradi". Anche per intercettare l'aumento del flusso turistico mondiale atteso nei prossimi anni: "Noi attiriamo una quota risibile" rispetto alle potenzialità, lamenta Berlusconi. E questo anche perchè "spendiamo un ventesimo di quello che la Spagna spende in promozione". Nel mondo, osserva il premier, "c'è grande curiosità per l'Italia", ma poi serve che scatti lo stesso meccanismo che "fa allngare la mano di una massaia sullo scaffale di un supermercato per prendere un certo prodotto invece di un altro". E dunque "la curiosità va supportata con la pubblicità: sulle televisioni ma anche con le manifestazioni", per esempio sfruttando "l'Expo di milano del2015". Infine Berlusconi ha avuto parole di elogio per Bondi, "ho grande stima per lui e la sua onestà intellettuale", ma anche di invidia bonaria: "Gli ho espresso il mio compiacimento, la mia ammirazione e invidia per la biblioteca del Collegio Romano che mi ha fatto visitare: al confronto io lavoro in un retrobottega. E lo pagano pure... è una situazione di ingiustizia totale".
Berlusconi: Per musei faremo una vera rivoluzione.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso il suo sconforto per la mancata valorizzazione del patrimonio artistico italiano, affermando che è necessaria una vera e propria rivoluzione per cambiare la mentalità nella gestione dei musei. Berlusconi ha proposto di aprire i musei fino a sera e anche il sabato e la domenica, e di offrire tutte le faciltà per attirare più visitatori. Ha anche menzionato la possibilità di un cambio radicale nell'incasso dei biglietti, e ha nominato Mario Resca come possibile soluzione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo