PARCHEGGI. Gli esercenti hanno incontrato i tecnici a Palazzo Barbieri. I lavori in piazza Corrubbio inizieranno a settembre con un ulteriore scavo archeologico I commercianti: «Temiamo per le attività e ribadiamo il no all'opera» Dall'amministrazione: «Garanzie di tutela e proposte di agevolazioni» L'apertura del cantiere per i lavori di costruzione del parcheggio interrato di piazza Corrubbio a San Zeno potrebbe coincidere con la chiusura degli esercizi commerciali che lì si affacciano. È questa l'angoscia degli esercenti della piazza, che ieri sono stati convocati in Comune per essere messi al corrente del piano dei lavori. Anche se la superficie dove dovrebbe essere allestito il cantiere è ancora perfettamente integra, la macchina burocratica dei lavori sembra essere ormai andata troppo oltre per poter essere fermata senza gravi perdite. IL CANTIERE. A settembre verrà quindi allestita la prima parte del cantiere, nell'angolo che va dall'edicola, al bar centrale, alla pasticceria. È da qui che si inizierà a scavare, dato che è la zona in cui si ritiene più probabilmente, se ci sono, trovare reperti archeologici. Il cantiere rimarrà aperto fino a fine anno e poi si valuterà se è possibile proseguire con la costruzione del parcheggio, senza inciampare in reperti storici. La paura dei commercianti, ma anche di molti residenti, che fin dall'inizio si sono dichiarati contrari ai circa trecento posti interrati, infatti, è quella che oltre ai disagi causati del cantiere, il periodo di due anni previsto dai lavori, possa dilatarsi a dismisura proprio a causa del ritrovamenti di reperti. Il ricordo di tutto il tempo perso a piazza Viviani è infatti ancora vivo e incute timore, soprattutto agli esercenti. I TIMORI DEI COMMERCIANTI. «Il Comune vuole tutelarsi e prosegue con il progetto. Ma chi tutela noi? Saremo costretti a chiudere i battenti». Paradossalmente, ora, la speranza degli esercenti è che il primo scavo porti alla luce dei reperti in modo tale che l'intero progetto venga accantonato. «Aspettiamo gli sviluppi di settembre, poi decideremo. Se però la realizzazione del parcheggio sarà confermata, io cercherò un altro locale in un posto diverso della città. Ma intanto sarò costretto a licenziare le quattro persone che ora ho sul mio libro paga», si sfoga Mauro Cantagallo, del ristorante Rosa blu, che ieri ha partecipato alla riunione indetta a palazzo Barbieri, cui hanno preso parte altri esercenti e i tecnici dell'ufficio commercio, quelli dell'ufficio lavori pubblici e la consigliera comunale di An, Elena Traverso. «Viviamo grazie alla clientela di passaggio, se viene tolta la possibilità di transitare dalla piazza a causa dei lavori, tanto vale dichiarare subito fallimento», aggiunge Melina Intersimone della gelateria San Zeno. «Vendo gelati. la gente compra da me per fermarsi poi a degustare coni e coppette sul plateatico, che verrà ovviamente tolto, oppure comunque poco dopo. Se non potranno più passare è ovvio che i miei clienti saranno costretti a cambiare gelateria», aggiunge Intersimone. «La scelta obbligata, dopo 25 anni di attività, sarebbe quella di vendere. Ma a fronte dei lavori, chi mai potrebbe decidere di rilevare l'esercizio?». «Abbiamo raccolto migliaia di firme e fatto diversi incontri con l'assessore al traffico e al commercio Enrico Corsi, proposto alternative. Ma tutto è già stato deciso e il tanto auspicato dialogo con commercianti e residenti, auspicato da Corsi, in realtà non c'è mai stato. Questo è tanto più grave dato che ad essere contrario all'opera nel punto in cui è stata prevista, è l'intero quartiere di San Zeno e non solo», spiega Luca Perandini Crema, titolare del bar Centrale. «Avevamo proposto di spostare il cantiere più vicino alla sede dell'Ater in piazza Pozza o nei pressi della caserma. Ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate». ALCUNE GARANZIE. «Capiamo perfettamente le proteste dei commercianti. I disagi saranno inevitabili, è inutile negarlo. Del resto si tratta di un'opera che abbiamo ereditato e non certo scelto, ma venire incontro ai cittadini abbiamo provato a pensare ad alcune garanzie. Al momento si tratta di proposte che speriamo però possano trovare conferma», spiega la Traverso. Tra le idee, quelle di garantire una strada carrabile nonostante il cantiere e di cercare un accordo con Amia, in modo da sollevare almeno in parte i commercianti dall'onere della Tia, la tassa sui rifiuti, durante il 2010, ovvero il periodo più critico. «Inoltre, il cantiere dovrebbe essere frazionato in cinque fasi progressive, in modo da impedire che la piazza venga chiusa totalmente per tutta la durata dei lavori». Il Comune si sarebbe anche offerto di predisporre a sue spese delle apposite segnaletiche per indicare la presenza delle attività economiche e, in accordo con la ditta appaltatrice, di alternare alle normali recinzioni sul perimetri del cantiere, alcuni pannelli trasparenti che non ostacolino la sua visuale.
VERONA : Cantiere a San Zeno: Rischiamo la chiusura
I commercianti di piazza Corrubbio di San Zeno si sono riuniti con i tecnici e gli amministratori comunali per discutere dei lavori di costruzione del parcheggio interrato che dovrebbero iniziare a settembre. I commercianti temono che l'opera possa causare disagi e che il periodo di due anni previsto dai lavori possa dilatarsi a dismisura a causa del ritrovamento di reperti storici. Il Comune vuole tutelarsi e ha proposto alcune garanzie, come la garanzia di una strada carrabile nonostante il cantiere e l'accordo con Amia per sollevare i commercianti dall'onere della Tia durante il 2010.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo