PAGO io e quindi decido io. Non lha messa proprio così dura Mercedes Bresso, nella lettera che ha inviato ieri al ministro della Cultura Sandro Bondi. Se i toni sono diplomatici, il significato però è quello. Oggetto della nuova polemica tra la presidente della Regione e Bondi è la nomina del nuovo presidente della Fondazione Centro per il restauro di Venaria. Una carica per cui Bresso aveva proposto al ministero la conferma dellattuale guida, cioè lex manager Fiat Carlo Callieri. Conferma che le sembrava certa, visto che è proprio la Regione Piemonte la maggiore finanziatrice del Centro. La Regione contraria alla scelta di Bergamo Rossi per il Centro restauro della Venaria. E Benessia punta su Biffi Gentili A Roma però hanno deciso di non tener conto dellindicazione della zarina e martedì è arrivata la notizia che il ministero aveva scelto un altro nome, senza dubbio prestigioso: quello di Toto Bergamo Rossi, professore veneziano dal curriculum internazionale. «Il valore del nome proposto da Bondi non si discute - replica Bresso - ma noi andiamo avanti con la scelta di Callieri». Il perché lo ha spiegato nella lettera al ministro: «In assenza dellintesa sulla candidatura, è mia intenzione riproporre al Collegio dei Fondatori la conferma dellincarico a Carlo Callieri. Questo perché, pur apprezzando i requisiti di competenza e professionalità posseduti dalla candidatura da lei proposta, ritengo tuttavia che lincarico debba essere ricondotto nellambito del territorio regionale, dove non mancano analoghe e specifiche professionalità nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali». Come Callieri appunto, che, ricorda la Bresso, «ha permesso alla Fondazione in una fase di avvio di mantenere una situazione di equilibrio, nonostante le difficoltà di carattere finanziario di cui soffrono istituzioni analoghe in questo difficile periodo. Consapevole di ciò e degli sforzi compiuti dagli enti finanziatori, Callieri ha azzerato gli emolumenti che gli spettano in qualità di presidente della Fondazione, riducendo allo stretto necessario ogni spesa non direttamente funzionale allattività. Io - conclude Bresso - in qualità di presidente dellente che maggiormente contribuisce al finanziamento della Fondazione proporrò che lo stesso comportamento sia adottato anche in futuro». Parole, quelle della presidente piemontese, che nascondono due tranelli per Bondi: il primo riguarda appunto chi finanzia: dei soldi che arrivano al Centro per il Restauro, 1,5 milioni li mette la Regione, mezzo milione la Fondazione per lArte del San Paolo e 250 mila la Fondazione Crt. Il ministero non mette una lira e nel collegio dei Fondatori (cui spetta per statuto la nomina) è in netta minoranza rispetto a Regione, Provincia, Comuni di Torino e Venaria, Università, Politecnico, Fondazione Crt e Fondazione per lArte di Compagnia di San Paolo. In più quello zero alla voce emolumenti (e anche ai rimborsi spese) potrebbe tenere lontano ogni candidato foresto. Per ovvie ragioni. I giochi sono quindi aperti: la sensazione è che Bresso potrebbe anche non insistere sul nome di Callieri se il ministero dovesse proporre un altro nome, ma piemontese. Il ruolo di mediazione decisivo potrebbero averlo in questo caso le due fondazioni bancarie che nella polemica non si sono finora schierate: anche se i si dice vorrebbero Angelo Benessia, presidente di Compagnia di San Paolo, non favorevole alla conferma di Callieri: avrebbe proposto un terzo nome, quello di Enzo Biffi Gentili.
TORINO - Mercedes contro Bondi "Callieri resta alla Venaria"
La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha scritto una lettera al ministro della Cultura Sandro Bondi, esprimendo la sua opposizione alla nomina del nuovo presidente della Fondazione Centro per il restauro di Venaria. Bresso sostiene che la Regione Piemonte è la maggiore finanziatrice del Centro e che quindi la scelta del presidente dovrebbe essere fatta in base a questo criterio. Ha proposto la conferma dellattuale presidente, Carlo Callieri, che è un manager Fiat. Il ministero ha deciso di non tenere conto dellindicazione della Regione e ha proposto un altro nome, quello di Toto Bergamo Rossi, professore veneziano.
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