Devoluzione è parola d'ordine anche in arte. Dopo la Quadriennale, istituzione romana, che ha tenuto le Anteprime della XIV edizione a Napoli e a Torino, ora anche la Biennale esce dalla sua dorata enclave veneziana, per approdare al Sud. Con «Sensi contemporanei», una serie di iniziative decise in meno di un anno e promosse (il coordinamento è una delle novità dell'evento) da Biennale, Ministeri dei Beni Culturali e dell'Economia e dalle Regioni interessate (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia). -Presentato ieri a Roma dal Ministro Urbani, dal suo vice, Micciché, dal neopresidente della Biennale, Croff, e dal curatore della 50.a edizione BiennaleArti Visive, Sonami, l'evento ripropone, aggiornandole, sezioni dell'ultima Biennale in 10 centri del Sud d'Italia (una riguarda la proiezione dei migliori film e video della stessa Biennale), oltre a corsi di formazione e ad un concorso per giovani artisti. Costo dell'iniziativa: 5 milioni di euro. Per una delle edizioni più contrastate della Biennale, un esito insperato.