"Scriverò a mia volta una lettera di risposta a Chiamparino, ma ci tenevo da subito a comunicare che apprezzo laiuto della città per completare il nostro progetto" «La lettera inviatami da Chiamparino con lofferta di Palazzo Madama per ospitare temporaneamente le opere della Sabauda in trasferimento dallattuale sede rappresenta un segno politico forte da parte di un sindaco di grande statura». Il direttore dei Beni culturali Liliana Pittarello ha convocato ieri pomeriggio i giornalisti per esprimere il suo apprezzamento per il bel gesto del primo cittadino, che sicuramente faciliterà i futuri passaggi in vista dellallestimento delle collezioni di pittura già dei Savoia nella Manica Nuova di Palazzo Reale. E per comunicare - al suo fianco la soprintendente per il Patrimonio storico artistico Carla Enrica Spantigati - che già a fine anno inizieranno i lavori in quella che - ormai è una certezza - sarà la nuova sede. Si è saputo pure che i dipinti della Sabauda potranno traslocare dal Palazzo dellAccademia delle Scienze nellottobre 2010, la data concordata con lEgizio per permettere lavvio del bando e quindi del cantiere che darà un nuovo allestimento anche a mummie e faraoni. In questo modo nel 2011, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dellUnità, una parte delle opere della Sabauda sarà già esposta a Palazzo Reale. Il complesso gioco di incastri sembra dunque avviarsi verso una definizione. «Scriverò a mia volta una lettera di risposta al sindaco, ma ci tenevo da subito a comunicare che apprezzo laiuto della città per completare il nostro progetto». Nellincontro si è fatto anche il punto sulla situazione dei finanziamenti di un piano messo a punto ormai dieci anni fa, le cui linee sono state stabilite in un accordo quadro nel 2001. Dei 40 milioni necessari per dare uno spazio più adeguato alla Sabauda, portandola nel cuore del Polo Reale, non cè ancora totale certezza. Ma si va avanti comunque. «Dal ministero devono pervenire ancora 11 milioni e mezzo, secondo le ultime ipotesi attraverso i fondi Fas. Se non arriveranno, siamo in grado di dire che potremo utilizzare i fondi ordinari destinatici per tutti i programmi del 2010. E su questa base partiremo», ha confermato Pittarello. Rimane ancora lincognita dei 20 milioni messi sul tavolo dalla Compagnia di San Paolo, la cui erogazione era subordinata alla certezza dellarrivo dei fondi statali: «Certo sono tempi difficili per tutti e non vogliamo obbligare la Compagnia a intervenire, speriamo e ci auguriamo che abbiano la pazienza di aspettare». Spantigati ha illustrato poi i progetti su Palazzo Madama, ricordando che lì è nata nel 1832 la Regia Galleria da cui poi ha avuto origine la pinacoteca collocata dal 1860 in Palazzo Accademia delle Scienze. «Nelle sale di piazza Castello confluirà una parte dei dipinti, secondo modalità che si stabiliranno con la direttrice Enrica Pagella. Certo non possiamo pensare a un trasferimento della Sabauda in toto, ma a parziali esposizioni che si affiancheranno ad altre previste alla Reggia di Venaria o in altre sedi». Sarà un modo, ha concluso Spantigati, per «permettere al pubblico di fruire di un patrimonio che solo parzialmente verrà posto in depositi e di promuovere studi e confronti tra le opere di differenti musei e collezioni».