Bandiera nera al soprintendente di Salerno, l'architetto Giuseppe Zampino, «per avere smantellato l'ufficio antiabusivismo provinciale». Goletta Verde di Legambiente boccia sonoramente la riorganizzazione voluta qualche tempo fa da Zampino. «Una decisione assurda», dice Michele Buonomo, il presidente di Legambiente Campania, «che davvero non si spiega. Tanto più che l'ufficio antiabusivismo provinciale si è distinto per l'efficace lavoro di identificazione e di denuncia dei tanti casi di cementificazione illegale che costellano il territorio salernitano». Il soprintendente non ci sta e replica: «Sono accuse strumentali. Ho già spiegato altre volte che ho semplicemente affidato compiti di antiabusivismo a tutti i funzionari, relativamente alle loro competenze territoriali. Non avrei potuto fare altro, perché l'ufficio antiabusivismo era costituito solo da un architetto e un collaboratore». La sortita di Legambiente riaccende i riflettori sulla realtà quanto meno problematica della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Salerno. Mesi fa 12 dirigenti, 9 architetti e 3 ingegneri indirizzarono una lettera aperta al direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania e al Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi. In essa evidenziavano gravi carenze di spazi, problemi di igiene e sicurezza e una insostenibile mole di lavoro da fronteggiare con un organico del tutto inadeguato. «Sembra opportuno segnalare ancora una volta che le sezioni territoriali (in cui sono articolati i settori per il Paesaggio e i Beni Architettonici) e l'ufficio antiabusivismo sottolineavano i funzionari nella missiva sono ben al di sotto dell'organico previsto. Alcuni uffici constano soltanto dell'architettoingegnere responsabile, a fronte di un sempre crescente carico di lavoro». Il caso soprintendenza è stato sollevato dagli ambientalisti nel corso della conferenza stampa che si è svolta ieri mattina a Napoli, per presentare i dati della campagna 2009 di Goletta Verde. Legambiente ha rilevato situazioni di mare fortemente inquinato in 4 tratti della costa salernitana: foce Rio del'Arena, tra Castellabate e Montecorice; foce Sele, tra Eboli e Capaccio; foce Picentino, tra Salerno e Pontecagnano;foce Irno, a Salerno. Il 7 della costa salernitana non è balneabile perché inquinata, rileva Goletta Verde. La media campana è 17. In provincia di Caserta tuffi proibiti nel 66 del litorale. In provincia di Napoli non è balenabile il 17 della costa.
SALERNO Bocciato Zampino. Da Legambiente la bandiera nera al soprintendente
Il soprintendente di Salerno, Giuseppe Zampino, ha smantellato l'ufficio antiabusivismo provinciale, decisione che ha bocciaato la Goletta Verde di Legambiente. Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, ha definita la decisione assurda e ha accusato Zampino di aver smantellato l'ufficio per strumentalizzare le accuse. L'ufficio antiabusivismo si era distinto per l'efficace lavoro di identificazione e denuncia dei casi di cementificazione illegale nel territorio salernitano. La Goletta Verde ha rilevato situazioni di inquinamento marino in 4 tratti della costa salernitana e ha definito il 7 della costa salernitana non balneabile a causa dell'inquinamento.
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