Il sindaco Bellandi rassicura sui finanziamenti Entro l'anno riscattate le quote date a Fidi Toscana Terme e sicurezza sono stati i temi centrali del consiglio comunale di lunedì sera. Il sindaco Giuseppe Bellandi ha annunciato tutte le novità relative ai lavori che interessano le terme. Prima fra tutte, l'avvio dei lavori allo stabilimento delle Leopoldine proprio l'altro ieri. Le ruspe non si vedono ha detto in sostanza il primo cittadino. Ma la Sanminiatese Pozzi ha ricevuto incarico dalla Cooperativa Muratori e Sterratori di provvedere a spostare le condutture delle sorgenti, per facilitare l'approvvigionamento idrico. In poche parole, si tratta di interventi di natura impiantistica propedeutici alla realizzazione del progetto. Bellandi ha anche assicurato che il cronoprogramma annunciato dall'ex capo della giunta Ettore Severi verrà rispettato. E che entro Pasqua 2012 verranno inaugurate le vasche termali alle Leopoldine. Una seduta fiume che si è conclusa alle due e mezza di mattina. Rispondendo alla lunga interrogazione del consigliere del Pdl Riccardo Sensi, che oltre a chiedere lumi sull'andamento dei lavori alle Leopoldine e sull'annunciato parco ludico alla Salute pretendeva chiarimenti sul piano dei finanziamenti, Bellandi ha spiegato che grazie all'interessamento dell'amministratore unico della proprietà ex Eagat è emersa la possibilità concreta di attingere a un contributo ministeriale a fondo perduto per i lavori agli stabilimenti. Che risultano sotto l'egida della Sovrintendenza. A tale scopo sarà opportuna una lieve revisione dei progetti già presentati. La quota del contributo concesso dal ministero dovrà essere quantificata. Ma qualsiasi essa sia, potrà consentire di ricontrattare il piano di finanziamento con la cordata di banche della quale Fidi Toscana è capofila. E di rivedere, a favore della proprietà, alcune clausole. Prima fra tutte quella che contempla che, in caso di mancato rispetto delle rate concesse entro il 2012, gli istituti di credito potranno procedere alla alienazione di beni termali. La maggioranza ha concordato con l'opposizione sulla necessità di mettere dei paletti alle banche in tal senso, stabilendo criteri compatibili alla destinazione turistico-termale nel caso in cui, malauguratamente, si ponesse la necessità di vendere una o più strutture. Spettro da allontanare e evitare. La minoranza di centrodestra si è impegnata, da parte sua, a sollecitare l'esecutivo di Berlusconi affinché ponga in essere ogni intervento utile al rilancio. A proposito della Fidi Toscana, il primo cittadino ha garantito che, entro dicembre 2009, le quote cedute all'istituto di credito in cambio del prestito necessario per l'aumento del capitale sociale torneranno in mano a Regione e Comune. In ogni caso, il sindaco ha promesso nuovi aggiornamenti su terme e ristrutturazioni al prossimo consiglio, in particolare sull'andamento aziendale e sul fatturato che a giugno ha registrato un calo.
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Il sindaco Giuseppe Bellandi ha annunciato l'avvio dei lavori allo stabilimento delle Leopoldine e ha rassicurato sui finanziamenti per i progetti. Il contributo ministeriale a fondo perduto per i lavori agli stabilimenti è stato confermato, ma la quota dovrà essere quantificata. La Fidi Toscana Terme e sicurezza sarà riscattata entro l'anno e le quote cedute all'istituto di credito saranno restituite alla Regione e Comune entro dicembre 2009. Il sindaco ha anche assicurato che il cronoprogramma verrà rispettato e che le vasche termali alle Leopoldine saranno inaugurate entro Pasqua 2012. La seduta del consiglio comunale si è conclusa alle due e mezza di mattina.
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