I nuovi borghesi nel Centro storico che cambia pelle GENTRIFICATION, cioè "imborghesimento", è lespressione coniata nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass per sintetizzare i cambiamenti di alcuni quartieri operai centrali di Londra. Il fenomeno consiste nella riqualificazione e nel ricambio sociale di aree spesso degradate che gradualmente si trasformano in realtà popolate da famiglie di ceto medio e benestanti. Lambiente urbano si rigenera e nascono attività e servizi orientati ai modelli di consumo delle nuove popolazioni. La maggiore attrattività genera unimpennata dei valori immobiliari che rende sempre più selettivo lingresso di nuovi abitanti. Questa in sintesi è la dinamica del fenomeno. Sulle cause gli studiosi si dividono. Cè chi sostiene la centralità della domanda: lattrazione è generata dalla ricerca di qualità di vita e di centralità residenziale. Cè invece chi teorizza il primato dellofferta: la leva del processo deriva da interventi su larga scala di imprenditori disposti ad attivare il mercato in aree degradate ma centrali. In effetti entrambe le tesi sono plausibili e non necessariamente in contraddizione, come nei casi italiani descritti in un recente volume curato da Lidia Dappi, docente di Pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano (Rigenerazione urbana e ricambio sociale, F.Angeli). I casi sono Santa Croce a Firenze, il Quadrilatero a Torino, il quartiere Isola a Milano e infine il Centro storico di Genova. Se i risultati sono simili, la natura dei processi è differenziata. Spontanea e non pianificata a Milano e a Firenze. Spontanea ma sostenuta dallofferta privata a TorinoPianificata a Genova, ove nulla sarebbe iniziato senza gli interventi pubblici. Dopo decenni di degrado, sono i grandi eventi ad avviare prima e sostenere poi la trasformazione con capitali esterni ai bilanci ordinari. La strategia di riqualificazione è fondata sul binomio Centro storico waterfront. La straordinaria intuizione si rafforza con altre opere pubbliche, dal complesso museale di S. Agostino alla creazione del polo culturale del Ducale, al polo universitario e museale della Darsena, agli interventi sulle strade e sui palazzi che valgono il riconoscimento Unesco. Gastaldi ritiene tuttavia che la rigenerazione del Centro storico sia soprattutto il risultato di "scelte dovute a mutamenti valorialia stili di vita, al nuovo dinamismo urbano". A sostegno della tesi è portato il fenomeno di ricambio sociale. Nel giro di un quindicennio quella parte di Centro storico diventa ambito privilegiato per attività autonome e creative. Lanalisi, suffragata da unindagine campionaria sul profilo del "gentrifier", segnala le luci ma anche le ombre del processo di riqualificazione. Tra queste ultime la progressiva divaricazione tra il centro storico "buono" e il centro storico "cattivo", ancora interessato da degrado e marginalità.
GENOVA - Se il centro storico diventa buono
Il fenomeno di gentrificazione, descritto per la prima volta nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass, si riferisce alla riqualificazione e al ricambio sociale di aree spesso degradate che gradualmente si trasformano in realtà popolate da famiglie di ceto medio e benestanti. Questo processo è caratterizzato dalla maggiore attrattività dell'ambiente urbano, che genera un impennata dei valori immobiliari e rende sempre più selettivo l'ingresso di nuovi abitanti. Gli studiosi si dividono sulla causa del fenomeno, con alcuni che sostengono la centralità della domanda e altri che teorizzano il primato dellofferta.
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