È il veneziano Toto Bergamo Rossi, esperto di conservazione e studioso di scultura, il nuovo presidente del Centro di restauro di Venaria. La notizia, già nellaria, è arrivata ieri sera dopo giorni di attesa e la certezza dei bene informati che si sarebbe voltato pagina. Perché Carlo Callieri non doveva essere e Carlo Callieri non sarà. Così è stato deciso dal ministro Bondi, complici forse le pressioni della Compagnia di San Paolo. E nonostante Bresso si fosse espressa apertamente, anche con una lettera indirizzata allo stesso Bondi, a favore proprio di Callieri. La nomina spettava a Roma, «sentita» però la Regione. La quale è stata appunto sentita - è magna pars nei finanziamenti, quasi 2 milioni allanno contro i 500mila della Compagnia e il nulla del ministero - ma tutto è finito lì. Inizia dunque una nuovo capitolo in una vicenda tormentata, che ha visto un susseguirsi di fasi concitate, dalla volontà lo scorso autunno di commissariare e liquidare il Centro, a fronte di un buco di bilancio che raggiungeva a stento un milione di euro, e della volontà della Compagnia di non erogare i contributi necessari al salvataggio. Era poi prevalsa la volontà di recuperarlo, anche per il coinvolgimento dellUniversità con i suoi corsi ormai avviati. Toto Bergamo Rossi risiede in laguna a Palazzo Gradenigo, da lui stesso restaurato nel 2001. LEspresso lo definiva nel 2006, a margine degli eventi estivi tra Biennale dellarte e del cinema, «esperto di conservazione di Venetian Heritage, mondano discreto dai molti contatti, fundraiser a New York». Vanity Fair lo ha posizionato nel 2007 al top tra i restauratori veneziani.