II brand si mette in mostra. Per promuoversi. È il caso di Ethicon, società del società del gruppo JhonsonJhonson specializzata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti chirurgici, che nonostante un fatturato di 350 milioni di euro non sceglie la via della comunicazione tradizionale ma punta sul mondo dell'arte promuovendo mostre ed esposizioni di pittori del calibro di Salvator Dalì e Vincent Van Gogh. «Con gli investimenti necessari per uno spot da trasmettere sul piccolo schermo ci si possono organizzare molti più eventi che hanno un ritorno d'immagine maggiore», spiega Morene Busolin, managing director della società. Ecco allora l'idea dell'iniziativa «La chirurgia al servizio dell'arte». Il primo segnale di questa scelta pubblicitaria arriverà durante il XXIII congresso nazionale dell'associazione nazionale chirurghi ospedalieri italiani (Acoi) che si svolgerà a Napoli dal 26 al 29 maggio. «Invece del solito stand espositivo», continua Busolin, «abbiamo scelto di offrire ai partecipanti la possibilità di visitare in anteprima nazionale la mostra di Salvator Dalì». Una selezione di 102 opere tra grafiche e sculture dell'artista, appartenenti alla collezione Clot, che rientra nel budget per la sponsorizzazione di Ethicon che per questo evento ha messo in conto una spesa di circa 100 mila euro. «Per la nostra società appoggiare le iniziative legate al mondo dell'arte è la dimostrazione di un'attenzione verso la gente e di una forte responsabilità sociale», chiarisce il manager. Strategia completata dalla partnership con CittadinanzAttiva e legata alle indicazioni etiche della Fondazione JhonsonJhonson. E seguendo questa linea che la cultura continuerà a essere il «mezzo di comunicazione» della società che a novembre sarà sponsor della mostra del pittore Vincent Van Gogh che si terrà a Milano. «Meglio appoggiare queste iniziative che vanno nell'ottica del miglioramento della qualità della vita che apparire in tv», sostiene Busolin. Per questa ragione, e contando sul seguito che avranno le iniziative, nei piani di advertising alternativo della società medica ci sarebbe anche quello di ampliare la gamma di sponsorizzazioni. «Le opere teatrali, i concerti o la cinematografia potrebbero essere una valida alternativa», conclude il manager di Ethicon.