Nel resoconto del suo viaggio in Italia ("Pictures from Italy", siamo a metà Ottocento) Charles Dickens ci fornisce la testimonianza di una sua personale interpretazione del sentimento popolare legato alla sospirata estrazione che è rimasta memorabile; e soprattutto il grande scrittore mostra di aver intuito perfettamente la "filosofia" delloperazione avvertendo che in questo azzardo lo Stato non solo ci guadagnava ma faceva accettare bellamente al popolo un terribile balzello («il giuoco garantisce allo Stato introiti immensi e diffonde tra i poverissimi un gusto per lazzardo che, mentre giova a riempire le casse dellerario, rovina loro del tutto»). Sia come sia, il gioco è piaciuto talmente da registrare nel tempo una crescita esponenziale di popolarità, tanto è vero che la fatidica estrazione, da settimanale è diventata dapprima bisettimanale e ora addirittura trisettimanale. Ma non è tutto: sulla scia del successo, come sappiamo, abbiamo registrato diverse varianti e declinazioni, la più conclamata delle quali è ormai il celeberrimo superenalotto con il suo carico di vincite strabilianti. E cè da scommettere che non è finita qui visto che già sono allo studio altre irresistibili diavolerie. Naturalmente il lotto o meglio il superenalotto non è che la punta di diamante di unintera rete di offerte che sia pure con alterna fortuna continua a tentare lo scommettitore italiano. Sono in forte crescita le lotterie nazionali che pure dispensano bigliettoni doro a palate. Molti si interrogano sul perché si giochi tanto (e per la verità non solo in Italia) e le spiegazioni sono diverse e in buona parte scontate, come quella secondo cui in un mondo dove paradossalmente i più sono destinati a restare o addirittura a diventare sempre più poveri, lillusione del grande colpo è davvero una tentazione irrinunciabile ovvero il solo modo che tanti pensano di avere per cambiare vita. Ma losservazione più sorprendente è che, nonostante tanti fuochi dartificio, molti scommettitori (sempre di più a giudicare dalle ultime stime) baciati dalla fortuna non sono mai passati per la cassa, hanno dimenticano cioè di riscuotere le vincite fortunate. È storia recente il dato secondo cui il primo premio dellultima lotteria di Capodanno non è stato incassato, come pure altri premi ragguardevoli e si valuta che nellultimo periodo siano rimasti inevasi premi per una cifra dellordine di oltre dieci milioni di euro. E cè chi sostiene che queste stime sono inesatte per difetto, nel senso che i vincitori distratti sono più numerosi di quello che si riesce a valutare. Secondo la legge, le vincite non riscosse tornano allo Stato, ma lo Stato è tenuto a utilizzare questo denaro per la ricerca e soprattutto la tutela dei beni culturali. Il punto interessante anche se un po beffardo è proprio questo. Un paese che non riesce a salvaguardare e conservare il suo immenso patrimonio artistico può trovare un po di ossigeno dalle dimenticanze dei suoi cittadini. In particolare se ne possono avvantaggiare le città darte per eccellenza e tra queste ovviamente Napoli, laddove manca addirittura un censimento certo dei suoi tesori. Anche se più modestamente, o forse realisticamente, vorremmo sperare che qualcuno autorizzasse luso di tanto denaro per puntellare qualche ponte o strada in caduta libera, qualche sottopasso affogato dallacqua piovana o ancora qualche anfratto una volta illustre e ora degradato a misero e squallido ricettacolo di "esclusi". Sarebbe un modo per dire se non altro che il "vizio" del gioco e in questo caso la compiacenza della memoria distratta hanno finalmente giovato a una causa nobile e dimpatto autenticamente civile.
CAMPANIA - Il superenalotto fa bene alla cultura
Il gioco d'azzardo, in particolare il lotto, è una tentazione irrinunciabile per molti italiani, che si considerano destinati a restare o diventare sempre più poveri. La lotteria nazionale è in forte crescita e dispense bigliettoni doro a palate. Tuttavia, molti scommettitori non riscuotono le vincite fortunate, e secondo alcune stime, il denaro non riscosso torna allo Stato per essere utilizzato per la ricerca e tutela dei beni culturali. Questo denaro potrebbe essere utilizzato per migliorare le infrastrutture e le condizioni di vita delle città, come Napoli, che soffre di problemi di degrado urbano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo