Le tappe della vicenda. Consegna nel 1005, scavi nel 2006, ma tutto si ferma nel 2007. Per ora c'è solo una strada a metà. E ballano 266 milioni Oltre alla Beic un albergo multisale e parcheggi Il momento non è brillante per l'economia e i conti pubblici, ma le tappe del cantiere di Porta Vittoria e della biblioteca fantasma lasciano perplessi. Per il polo culturale ballano 266 milioni di euro e vari soggetti: Comune, Regione, università, ministeri, fondazioni e altri partner. Il progetto di riqualificazione interessa un'area complessiva di 151 mila metri quadri, 21 mila destinati alla residenza, 31 mila al terziario, 18 mila al commercio e 28 mila ai parcheggi. Il gioiello di Porta Vittoria dovrebbe essere la Beic, piattaforme e colonnati di 36 metri in grado di ospitare 3 milioni e mezzo di volumi e strutture multimediali. L'opera è stata concessa dal Comune su un'area di circa 80 mila metri quadri, vicino allo scalo Porta Vittoria, su iniziativa dei sindaci Gabriele Albertini e Letizia Moratti, con delibere del consiglio comunale del 24 luglio 2003 e del 20 febbraio 2007. L'architetto Peter Wilson, vincitore del concorso internazionale bandito dal Comune nel novembre del 2001, ha consegnato il progetto preliminare il 29 marzo 2005. Il progetto esecutivo è datato 4 marzo 2008. Ma sui fondi è stata finora una corsa a ostacoli. Cento milioni di euro sono stati stanziati nel 2000 e nel 2002, ma per la costruzione e gli arredi servono 262 milioni di euro, a carico dello Stato, enti locali, fondazioni e privati. Si sono fatte varie ipotesi: se la struttura fosse pronta entro il 2013, i costi di gestione ammonterebbero a circa 10 milioni di euro, un decimo del costo di spesa di un'università media. Il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, ha sottolineato a più riprese l'importanza della biblioteca europea in proiezione Expo. «Ci stiamo impegnando su più fronti - aveva detto a maggio, in occasione del tavolo per Milano - La Villa Reale di Monza, la grande Brera e la biblioteca europea». Scavi e lavori sono partiti, ma sono quelli del 2006, avviati dalla ditta Ipi Coppola per le funzioni commerciali e residenziali. Poi il blocco per le difficoltà economiche dell'impresa. L'albergo sarebbe il primo edificio in altezza che si affaccia su viale Umbria e via Cena. Seguirebbe un blocco a destinazione mista, un piano multisala e palazzi destinati al terziario che si affacciano sulla biblioteca. Sulla carta, un intervento da far invidia alle altre metropoli europee, ma la realtà stride con il progetto faraonico. E i tempi misteriosi non promettono nulla di buono. La Beic, rivestita di pietra, titanio, vetro e cemento armato dovrebbe riempire il vuoto del cantiere, che ha messo in ginocchio un'intera zona. Scavi, recinzioni, detriti e cumuli di sabbia sono il biglietto da visita di via Monte Ortigara, via Cena e viale Umbria. E una strada pronta solo a metà costeggia il cantiere. LA BEIC: biblioteca europea d'informazione e cultura Area: 80.000 mq messi a disposizione dal Comune vicino allo Scalo di Porta Vittoria 2001 Concorso internazionale bandito dal Comune 2005 Peter Wilson, architetto vincitore del concorso, consegna il progetto preliminare 2008 Il 4 marzo viene consegnato il progetto esecutivo 2006 Partono gli scavi 2007 L'impresa Ipi Coppola interrompe i lavori per problemi finanziari 2009 A maggio il Governo - promette di sbloccare i fondi Oggi il cantiere è fermo 366 milioni di euro i finanziamenti necessari 100 quelli già stanziati per la concessione dell'area