Vittorio Sgarbi contro i lavori in corso a Morazzone. La demolizione dell'edificio antistante il Municipio non sfugge al critico d'arte, di passaggio nel varesotto. Fermati i lavori, Sgarbi si scaglia con violenza contro i fautori dell'intervento. Le dichiarazioni dello storico dell'arte e il commento del vice sindaco del comune chiamato in causa. Una cosa inaudita - Incontenibile la rabbia di Vittorio Sgarbi dimostrata giovedì 22 luglio contro un edificio della nostra provincia. Lo storico dell'arte, famoso anche per il suo carattere acceso, si scaglia contro la demolizione della Villa Liberty posta di fronte al palazzo comunale di Morazzone. In un attimo si accende l'ira di Sgarbi che non tollera lo spettacolo al quale involontariamente assiste: l'avanzamento dei lavori di demolizione dello stabile di inizio Novecento. Dopo l'immediata interruzione del cantiere l'onorevole si è messo in contatto con la Soprintendenza ai beni architettonici per segnalare, quello che lui ha definito uno "stupro". Sgarbi, atteso all'ingresso della chiesa di Madonna in Campagna a Castiglione per autentificare un affresco posto all'interno dell'edificio, arriva in ritardo (giustifica dalla sosta a Morazzone) e rilascia alle nostre telecamere una dichiarazione su quanto è successo. Proprio nel paese di Morazzone - "Nel paese che dà il nome a Morazzone c'è un tristissimo edificio comunale che sembra una scuola, di fronte al quale c'è una meravigliosa Villa Liberty che vogliono buttar giù - spiega Sgarbi - per fare una merda in cemento armato e se lo fanno io li prendo e gli spacco la faccia. Dei delinquenti, dei costruttori mafiosi che si permettono di distruggere una cosa straordinaria con una torretta, i vetri; hanno già cominciato all'interno a smontare le scale. Dei delinquenti comuni". Lo storico dell'arte prosegue sottolineando l'assurdo fatto: "L'idea che uno distrugge un edificio storico dei primi del '900 integro, perfettamente sano per fare una merda di cemento armato come stanno già facendo, è una cosa che non si può credere". Consenso inaspettato - All'indomani dell'accaduto è stato ospite del telegiornale di Rete55 il vice sindaco di Morazzone Valter Ghiringhelli, che sottoscrive lo sdegno di Sgarbi: "Abbiamo le mani legate - esordisce il numero due del Comune, che spiega: "Non esiste alcuna tutela istituzionale di quell'edificio. La Soprintendenza ha espresso, nel 2008, parere contrario all'abbattimento della villa, ma si tratta di un'opinione non vincolante". Ghiringhelli, ai vertici del comune di Morazzone da poco più di un mese, continua dichiarando che "se Sgarbi riuscisse a bloccare ufficialmente l'intervento, gliene saremmo grati, perchè come Amministrazione comunale non possiamo intervenire". Ma possibile che il patrimonio artistico del territorio sia nelle mani della casualità, ovvero del fortuito passaggio in zona dello sgarbi di turno? "No - replica Ghiringhelli - Mi impegno a inserire nel Piano di governo del territorio un esplicito passaggio che eviti simili scempi". L.O. - L.T.
Sgarbi "occupa" Morazzone
Vittorio Sgarbi, critico d'arte, si è scagliato contro la demolizione dell'edificio antistante il Municipio di Morazzone. La demolizione è stata fermata dopo le sue dichiarazioni. Il vice sindaco del comune, Valter Ghiringhelli, ha espresso il suo dissenso e ha affermato che la Soprintendenza ha espresso un parere contrario all'abbattimento della villa nel 2008, ma che non è vincolante. Sgarbi ha definito l'intervento uno "stupro" e ha minacciato di "spaccare la faccia" ai costruttori. Ghiringhelli ha affermato che se Sgarbi riuscisse a bloccare ufficialmente l'intervento, gliene sarebbe grati.
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