IL MANIFESTO BLOG - CULTURALIA: blog delle pagine culturali de il manifesto Signor Ministro, le segnaliamo lo stato riprovevole nel quale versa la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, stato che abbiamo già lamentato con molte iniziative per vari anni, e che avevamo posto direttamente all'attenzione del suo Ministero in precedenza, senza ottenere risposta. La BNCF riduce i servizi al pubblico: l'orario, la distribuzione, il prestito; nessuna biblioteca nazionale in Europa (forse nel mondo) ha orari d'apertura e di servizi così brevi: due distribuzioni la mattina (10 ed 11) più una di pomeriggio (ma solo 2 volte la settimana), l'ufficio prestito aperto solo 2 ore la mattina (più un solo giorno fino alle 17.30), banco fotocopie (carissime, ben oltre la tariffa di legge) che chiude un'ora per pranzo ed infine alle 16.30, gestito da una ditta privata. Non basta: in questi mesi si è temuta la totale e definitiva chiusura pomeridiana, e si teme ancora per un prossimo futuro. Il confronto oggi si impone addirittura con la vicina Biblioteca Comunale di Firenze ristrutturata e potenziata di recente, che apre anche di sera 3 volte alla settimana e nella quale si gode di un orario agevole per distribuzione e prestito: quando i materiali non siano già sullo scaffale aperto. Ma ancor peggio, la BNCF è priva di personale, priva di denaro, priva di risorse. Altri paesi investono nelle biblioteche, le celebrano con costosi progetti di architetti famosi, dotano questi loro tesori di ogni possibile supporto di personale specializzato, di denaro per l'acquisto di nuovi libri e documenti, di risorse e facilitazioni materiali ed immateriali di ogni genere: non qui! No, qui no. Qui il governo comunque colorato non ci mette una lira né un minuto di impegno da molti molti anni. Il personale è ridotto oggi a 209 dipendenti. A questi si aggiungeranno alcuni nuovi assunti dal prossimo concorso MBAC per 500 posti in tutta Italia (solo 7 andranno all'intera Toscana). Personale esterno è stato impiegato con contratti di formazione-lavoro, ma questi fondi sono esauriti. Nel 1996 i dipendenti erano 334. Si sono quindi accumulati negli ultimi 3 anni ritardi enormi nel lavoro di tutti i comparti: la bibliografia nazionale è in arretrato, la gestione di 30,000 testate di riviste è insufficiente, la catalogazione sprofonda in un arretrato di 150,000 unità. Il finanziamento per l'acquisto di libri e documenti è stato decurtato ad E.291,000.00, costringendo ad interrompere molti abbonamenti importanti. Nel 1996 la BNCF era finanziata annualmente con L.1,500,000,000 (ossia E.774,685.35). Supponiamo perciò che anche il progetto per l'ampliamento della Biblioteca in via Tripoli con una nuova Sezione periodici si sia arenato, dato che non ne abbiamo più sentito parlare e sappiamo che il quadro strutturale è questo. Il versante che riguarda il pubblico non appare migliore: gli orari ed i servizi insufficienti, le fotocopie troppo care e mal organizzate, gli ascensori chiusi, il caffè interno inesistente e le macchinette distributrici bloccate, la puzza a giorni insopportabile che dal seminterrato sale fino all'ingresso, la luce fioca della Sala lettura, i tavoli sporchi della Sala consultazione, la perdurante assenza di un registro del mancante, il mancato riordino dei magazzini, gli impedimenti all'uso dell'internet, ed altro ancora. Non crediamo che occorra il progetto vistoso dell'architetto di moda; ma è necessario che la Biblioteca funzioni come dovrebbe, secondo il suo programma istituzionale sancito nelle leggi fin dall'unità d'Italia. Noi crediamo fermamente che la Biblioteca Nazionale di Firenze sia una grande risorsa e non un onere grave, una rarità da coltivare e far crescere, non da reprimere e calpestare. Il finanziamento statale dovrebbe essere certo e regolare, capace di sciogliere i nodi strutturali fino ad esplicare la sua azione positiva migliorando i servizi agli utenti, come questa Associazione chiede da anni: l'apertura quotidiana fino alle 22, distribuzioni più frequenti, la disponibilità di un registro del mancante, sarebbero allora tra i modi esemplari in cui il funzionamento razionale dell'Amministrazione ricade sul pubblico. Signor Ministro, ci rassicuri con vere iniziative, che avrebbero l'appoggio del popolo internazionale degli utenti ed il conforto di poggiare sulla nostra Costituzione. Ci mostri con il suo sostegno che il pessimismo di molti è infondato, che il Paese investe nella ricerca e nello studio, che punta sulle sue risorse migliori per superare la crisi attuale. Aggiungiamo a questa lettera la precedente che avevamo indirizzato al suo Ministero, per farle apprezzare la persistenza di tutti questi problemi e del nostro sconforto. Cordialmente, Associazione Lettori della BNCF "Gianni Isola" (firmato: Il Coordinatore dott. Pola Poletto)
Lettera aperta al ministro Bondi da Associazione Lettori della BNCF "Gianni Isola"
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) è in uno stato di crisi. Il Ministero non ha investito abbastanza per mantenere la biblioteca in buone condizioni. La BNCF ha ridotto i servizi al pubblico, come l'orario di apertura e la distribuzione di libri. La biblioteca è anche priva di personale e denaro. Il personale è ridotto a 209 dipendenti e ci sono ritardi enormi nel lavoro di tutti i comparti. La catalogazione è in arretrato e il finanziamento per l'acquisto di libri e documenti è stato decurtato. La BNCF è anche in difficoltà per l'ampliamento della biblioteca in via Tripoli.
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