Il fondo guidato dalla Cdp potrà investire su singoli progetti locali Più controllo sulla gestione del piano casa da parte della presidenza del Consiglio e più «tracciabilità» per gli appalti finanziati con soldi pubblici (mediante l'indicazione di un «codice di progetto» per ogni opera). Vanno in questa direzione le modifiche dell'ultim'ora al Dpcm attuativo firmato nei giorni scorsi dal premier per rilanciare la produzione di alloggi per le fasce deboli (si veda Il Sole 24 Ore del 22 luglio). Sul testo, che per il resto conferma la bozza approvata a marzo in conferenza unificata, arriva un'interpretazione estensiva del cosiddetto «sistema dei fondi immobiliari», incardinato sul maxifondo da un miliardo per finanziare progetti promossi a livello locale attraverso fondi immobiliari. Spiega Matteo Del Fante, amministratore delegato di Cdp Investimenti Sgr (il veicolo finanziario promosso dalla Cassa depositi e prestiti): «Il Dpcm parla di partecipazione di minoranza a "investimenti locali", che non dovranno essere necessariamente fondi immobiliari; l'importante è che siano iniziative con la necessaria redditività: la Cassa non dà soldi pubblici a fondo perduto ma investe risparmi privati che devono avere un ritorno». La strategia delle coop Il piano casa era atteso dal comparto delle costruzioni. Il mondo cooperativo ha già ipotecato un quarto del potenziale di sviluppo stimato per il sistema dei fondi immobiliari. «Abbiamo iniziative per circa 5mila alloggi, per le quali richiederemo l'investimento da parte del maxi fondo immobiliare», annuncia il presidente di AncabLegacoop, Luciano Caffini. Dopo avere lanciato un fondo per l'housing sociale a Roma (affidato a Polaris sgr), le coop della Lega hanno progettato simili iniziative a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Prato, Bologna; solo a Parma stanno montando con il Comune un progetto di 2mila alloggi. Le risorse Il Dpcm assegna 150 milioni proprio al sistema dei fondi, che insieme ai 200 milioni per il programma abitativo concordato nel 2007 con le Regioni, rappresentano le uniche risorse spendibili entro l'anno. A sostegno delle altre linee di intervento previste dal Dpcm ci sarebbero altri 400 milioni, quanto resta dopo le «sforbiciate» di legge imposte sui capitoli di bilancio statale dirottati sul piano casa. L'esatta entità sarà indicata in un Dm Infrastrutture-Economia, entro 60 giorni, con il riparto della somma, per Regione e per «linea di intervento». Entro 15 giorni dall'entrata in vigore del Dpcm verrà costituito un gruppo di lavoro sul sistema dei fondi immobiliari, che deve definire le caratteristiche del maxi fondo immobiliare e i criteri per finanziare le proposte sul territorio. A valle di questo lavoro, che andrà concluso in tre mesi, arriverà la gara europea per selezionare la sgr del maxi fondo. L'unica candidata, ad oggi, è la società di gestione della Cassa depositi. Più che al ruolo di maxi gestore, le società immobiliari sembrano puntare alle singole iniziative sul territorio. «Guardiamo con molto interesse i progetti di sviluppo locale», confermano Michele Cibrario e Dario Valentino, a.d. di Bnp Paribas sgr il primo e di Investire Immobiliare sgr (Banca Finnat) il secondo. Interventi di emergenza Tempi rapidi per i programmi d'emergenza finanziati con 200 milioni. Le Regioni dovranno proporre alle Infrastrutture, entro 30 giorni, la lista dei lavori «cantierabili». L'originario programma del 2007 contava quasi 12mila alloggi per 550 milioni di euro. Il Governo si è impegnato con le Regioni a integrare la quota mancante entro l'anno. Ma la relazione che accompagna il Dpcm resta nel vago: «La residua parte sarà attivata non appena saranno rese disponibili le risorse».
Edilizia sociale. Il testo definitivo del Dpcm introduce maggiori controlli del Cipe su risorse e appalti - Piano casa soggetto a tracciabilità
Il governo ha approvato un Dpcm che rilancia la produzione di alloggi per le fasce deboli. Il piano casa prevede l'investimento di 1 miliardo di euro in fondi immobiliari per finanziare progetti promossi a livello locale. La Cassa depositi e prestiti (Cdp) guidata dalla Cdp potrà investire su singoli progetti locali. Il Dpcm assegna 150 milioni di euro al sistema dei fondi immobiliari e 200 milioni di euro al programma abitativo concordato nel 2007 con le Regioni. Le Regioni dovranno proporre alle Infrastrutture entro 30 giorni la lista dei lavori cantierabili. Il governo si è impegnato con le Regioni a integrare la quota mancante entro l'anno.
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