NORME E TRIBUTI - DOCUMENTI - AMPLIAMENTI E RICOSTRUZIONI CON LE REGOLE DEL PIANO CASA Il consiglio regionale ha approvato il progetto di legge "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia", varato dalla giunta lombarda su proposta del presidente Roberto Formigoni di concerto con l'assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni. La legge, come spiegato dal governatore Formigoni, vuole dare impulso al settore edilizio, «favorendo una ripresa dell'edilizia di qualità, migliorando il patrimonio residenziale esistente dal punto di vista estetico, funzionale e sotto il profilo energetico e ambientale». L'insieme degli investimenti potenziali è stimato tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro; positiva anche la ricaduta sull'indotto occupazionale, valutabile in 30mila nuovi posti di lavoro, e sul profilo energetico con un risparmio annuo valutabile in circa 44 milioni di euro. «Il nuovo testo ha spiegato l'assessore al Territorio, Davide Boni consente di intervenire solo sugli edifici esistenti, non di utilizzare nuove aree. Siamo l'unica Regione in Italia a tutelare i centri storici (si posso solo sostituire edifici non coerenti con le caratteristiche storiche, architettoniche, paesaggistiche e ambientali, previo parere vincolante delle Commissioni regionali per il paesaggio); le aree naturali (dove non si potrà intervenire) e le zone inserite nei parchi regionali (dove si applica riduzione di un terzo dell'incremento massimo consentito degli edifici esistenti». I Comuni hanno poi la possibilità di individuare zone del proprio territorio in cui non applicare la nuova legge. In sintesi la legge individua quattro tipi di intervento. 1. Recupero e riutilizzo a scopo residenziale di volumetrie abbandonate, sottoutilizzate o che attualmente hanno altra destinazione (interventi prevedibili pari a circa 1.700.000 metri cubi; investimento tra 487 e 527 milioni di euro). 2. Ampliamento fino al 20 (e comunque per non più di 300 metri cubi) del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari, ovvero di edifici con volumetria non superiore a 1.200 metri cubi (si stimano in tutta la Regione nuove volumetrie per circa 5.600.000 metri cubi complessivi e investimenti di circa 2,5 miliardi di euro). 3. Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 30 del volume preesistente, aumentabile al 35 in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25 del lotto (volumetria residenziale da edificare pari a circa 1.800.000 metri cubi, investimento di 1,7 miliardi di euro; edifici produttivi industriali o artigianali, investimento tra 700 milioni e 1,43 miliardi di euro). 4. Riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica (3.000 nuovi alloggi, investimento di 420 milioni di euro). La legge ha carattere di straordinarietà (la sua applicazione avrà durata di 18 mesi) e contiene idee guida e disposizioni mirate alla sicurezza dei cittadini e del territorio, della qualità degli insediamenti e dell'ambiente. In particolare: rispetto delle condizioni di inedificabilità per vincoli ambientali, idrogeologici, paesaggistici e monumentali; inapplicabilità della legge nelle aree naturali protette; per i parchi, riduzione di un terzo degli aumenti di volumetrie consentiti (quindi 13,3 anziché 20 per l'ampliamento di edifici esistenti e 20 anziché 30 nel caso di demolizione-ricostruzione); previsione di particolari requisiti per il risparmio energetico negli interventi ammessi (nel caso di ampliamento, riduzione certificata del 10 del consumo energetico; nel caso di sostituzione di edifici, consumo energetico ridotto del 30 rispetto agli standard previsti in generale); applicazione del codice civile e delle normative in materia di sicurezza, igiene, paesaggio e beni culturali; inapplicabilità delle disposizioni della legge per quanto concerne gli edifici abusivi.