Il giallo della scala a chiocciola Nessuna traccia da tredici anni In municipio nessuna traccia da tredici anni: doveva essere venduta allasta Giallo a Palazzo Civico: è scomparsa una scala a chiocciola. Altra tre metri e larga poco più di uno e mezzo, doveva essere messa allasta ma nessuno in Comune la trova più. Seppur giudicata di "modesta qualità", la scala, un tempo negli uffici dei vigili urbani del municipio, aveva un suo valore, tanto da richiedere, prima della vendita il parere della Soprintendenza ai beni artistici. Peccato che da tredici anni, quando fu stabilita la vendita, si siano perse le tracce. Il "caso" è stato sollevato ieri dal consigliere leghista Mario Carossa. Assicura lassessore Domenico Mangone: «Faremo unindagine». A Palazzo civico si sono persi una scala a chiocciola. Doveva essere messa allasta, ma non la trovano più. E dire che è alta ben tre metri e ha un diametro di oltre un metro e mezzo. Non si tratta poi di una scala di poco conto tanto che prima di venderla, Palazzo civico aveva dovuto chiedere "un parere liberatorio alla Soprintendenza dei beni artistici e storici". Così è messo nero su bianco in una lettera firmata da Riccardo Passoni, conservatore della Gam. La missiva è datata 4 novembre 1996. Ieri, dopo ben 13 anni, Mario Carossa ha domandato, attraverso uninterpellanza, che fine avesse fatto la fantomatica scala, un tempo sistemata negli uffici dei vigili urbani del Palazzo. E partita così, coordinata dallassessore Domenico Mangone, una sorta di caccia al tesoro, scandita da telefonate su telefonate. Ma dal risultato deludente: della scala non vè traccia in tutti gli uffici e magazzini di Palazzo civico. «Avvieremo delle indagini ha quindi annunciato Mangone, - e la troveremo. Le ultime tracce portano a un magazzino di via Garibaldi poi passato ai privati: chiederemo anche a loro». «Non ho parole ha quindi commentato Carossa come fa il Comune a perdersi una scala? Non stiamo mica parlando di un mazzo di chiavi». Un tempo la scala fantasma faceva capolino dallufficio dei civich. Poco prima che venisse portata via, perché diventata ormai pericolante, lallora capogruppo della Lega Pietro Molino aveva sottolineato: «Molti cittadini sono interessati ad acquistarla». Da qui lidea, lanciata dal Carroccio e accolta dal Comune, di indire unasta. È il maggio del 1996 quando il responsabile del servizio magazzini chiede che la scala venga trasportata nei depositi in strada Basse di Stura. A novembre dello stesso anno viene addirittura fatto un sopralluogo: la scala è ancora lì. Viene misurata e giudicata idonea alla vendita in quanto "di modesta qualità". Per lasta manca solo il via libera della Soprintendenza, ma per una richiesta formale ci vogliono delle foto: gli uffici in attesa degli scatti prendono tempo. E qui si perdono le tracce della scala. Più nulla. In compenso tra i dipendenti di Palazzo civico è stato diramato a voce un avviso: "Alta 300 centimetri, larga 160, con decorazione generica a stampo vegetale, in parte danneggiata. Chi avesse informazioni è pregato di contattare lufficio oggetti smarriti". La caccia è aperta. (e.d.b.)
TORINO - Il "giallo" della scala a chiocciola. Alta tre metri, è sparita dai depositi. Mangone: "Indaghiamo"
Il Comune di Palazzo Civico ha perso una scala a chiocciola di 300 centimetri di altezza e 160 centimetri di larghezza, che doveva essere venduta allasta. La scala, di modesta qualità, era stata messa in un magazzino di via Garibaldi nel 1996, ma dopo aver richiesto il parere della Soprintendenza ai beni artistici, non si sono più trovate tracce di essa. Il consigliere leghista Mario Carossa ha sollevato il "caso" e lassessore Domenico Mangone ha annunciato che si avvieranno delle indagini per trovare la scala.
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