ROMA - I Beni culturali, i giovani e il Pd e due dossier dedicati a Jürgen Habermas e a Ralf Dahrendorf sono fra gli argomenti trattati sul nuovo numero di Reset, la rivista diretta da Giancarlo Bosetti in edicola in questi giorni. Il tema del patrimonio storico-artistico e della sua tutela, di come rilanciarlo e di quale debba essere il ruolo dello Stato e quale quello dei privati è affrontato in un dialogo fra Andrea Carandini, archeologo e presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, Giulia Maria Crespi, presidente del Fai (Fondo Ambiente Italiano), il finanziere Francesco Micheli, leconomista Guido Guerzoni e il giornalista Pasquale Chessa. Da Trento a Napoli, alcuni giovani dirigenti del Partito democratico riflettono sulla politica, sullItalia e su quali compiti attendono il partito e il centrosinistra nel suo complesso. Fra i protagonisti del forum ospitato da Reset, Nicola Corrado, Anna Rita Fioroni, Alessia Mosca, Victor Rasetto, Francesco Spano, Simone Verde e Luca Zeni. Ad Habermas è dedicato un dossier, con interventi di Leonardo Ceppa, Gian Enrico Rusconi, Massimo Rosati, padre Gian Luigi Brena, Elena Agazzi, Alessandro Ferrara, Marina Calloni, Axel Honneth, Stefano Petrucciani, Walter Privitera. Mentre di populismo e liberalismo discutono Nadia Urbinati ed Emma Bonino. Un altro dossier è invece intitolato a Dahrendorf, scomparso recentemente. Giancarlo Bosetti e Giuliano Amato ripercorrono la storia dellintellettuale che ha dato del «thatcheriano» a Craxi e che si era appassionato alla «svolta» di Achille Occhetto che sembrava potesse aprire scenari liberali alla sinistra post-comunista. Altri temi trattati sul numero di Reset, il profilo delle first ladies (come è cambiata la figura della moglie del Presidente con lavvento di Michelle Obama alla Casa Bianca?), una lettura del libro di Martha Nussbaum sullIndia ad opera di Mariella Gramaglia, e le origini inglesi della non violenza del "mahatma" Gandhi.