La polemica su Villa Certosa, interrogazione di due senatori dell'Idv ROMA. «Il ministro per i Beni culturali è a conoscenza del fatto che a Villa Certosa, la residenza sarda del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sono state ritrovate una trentina di tombe fenicie? E se ne è a conoscenza, da quanto tempo lo sa?». A chiederlo, in un'interrogazione al ministro Bondi e al premier, sono il vicepresidente del gruppo Idv del Senato Fabio Giambrone e Giuseppe Caforio, componente del Copasir, aggiungendo nuovi interrogativi alla presunta presenza delle tombe di cui ha parlato la escort Patrizia D'Addario. Nell'interrogazione i due senatori dell'Italia dei Valori sottolineano come un ritrovamento del genere «non risulterebbe essere mai stato notificato nè alla competente Sovrintendenza per i Beni archeologici nè al Nucleo per la tutela del patrimonio artistico e culturale dell'Arma dei Carabinieri», come invece prescrive l'articolo 90 del Codice dei beni culturali. Pertanto, prosegue la nota dei due esponenti dell'Italia dei Valori, considerato anche che su Villa Certosa per motivi di sicurezza è stato apposto il segreto di Stato il 6 maggio 2004, gli interroganti vorrebbero sapere se il ritrovamento delle tombe fenicie sia avvenuto dopo tale data e, qualora così fosse, «se il presidente del Consiglio abbia tempestivamente informato il ministro dei Beni e delle attività culturali e, in caso di risposta affermativa, se il ministro abbia a sua volta tempestivamente informato le competenti autorità amministrative».
Il ministro Bondi sa delle tombe fenicie?
Due senatori dell'Italia dei Valori, Fabio Giambrone e Giuseppe Caforio, hanno presentato un'interrogazione al ministro per i Beni culturali e al premier, chiedendo se il ministro sia a conoscenza del ritrovamento di una trentina di tombe fenicie a Villa Certosa, la residenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I senatori sottolineano che il ritrovamento non sarebbe stato notificato alle competenti autorità e che su Villa Certosa è stato apposto il segreto di Stato. Chiedono se il ritrovamento sia avvenuto dopo il 6 maggio 2004, quando è stato apposto il segreto di Stato, e se il presidente del Consiglio abbia informato il ministro dei Beni e delle attività culturali.
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