L'obelisco trafugato nel 1937 viene dall'antica capitale del regno degli Axumiti nel Nordovest dell'Etiopia. La città sacra di Axum con i suoi 3000 anni di storia (da quest'anno patrimonio dell'Unesco), è considerata dagli etiopici alle origini della propria civiltà. Vi è custodita anche la presunta Arca dell'Alleanza, che Menelik figlio della regina di Saba avrebbe portato da Gerusalemme. Una volta in Italia l'obelisco - 25 metri di granito per 160 tonnellate - fu sistemato in Piazza di Porta Capena a Roma. E qui - nonostante il trattato di pace tra Italia ed Etiopia del 1947 che ne prevedeva la restituzione entro 18 mesi - è rimasto fino allo scorso ottobre. L'impegno a restituire la stele fu ribadito nel 1956 e nel 1969, ma nel 1970 il Negus in visita in Italia ottenne solo la statua del Leone di Giuda. Nel 1997 l'allora presidente Scalfaro in visita ad Addis Abeba diede la sua «benedizione» alla restituzione definitiva insieme alle «scuse dell'Italia». Promessa ripetuta nel 2000, nel 2001 su richiesta del ministro della cultura etiopico e infine nel 2002 dal consiglio dei ministri del governo Berlusconi.