La lettera Caro Direttore, vorrei intervenire per puntualizzare alcuni fatti riportati nell'intervista del collega Calderoli sull'art. 4 del decreto anti-crisi. Si tratta di elementi utili per capire che quella in corso non è una mera disputa fra ministri, ma investe i meccanismi di tutela di diritti fondamentali costituzionalmente garantiti come quello all'integrità dell'ambiente, alla sicurezza dei cittadini ed alla salute pubblica. Nell'intervista si afferma che il commissariamento proposto non riguarda le centrali ma solo le reti. Non è vero, perché nel testo si parla espressamente di impianti per la produzione di energia. E, d'altro canto, nel primo elenco di opere che è circolato sono comprese, anche, una centrale elettrica e 4 impianti eolici. La dorsale Terna Sicilia-Calabria cui si fa riferimento ha concluso il suo iter di valutazione ambientale e sarà autorizzata entro tre giorni. Iter concluso in pochi mesi. Dopo 9 anni. Vogliamo commissariare il passato? Anche altre 3 delle 6 opere di distribuzione di energia citate dal Ministro della Semplificazione concluderanno l'iter entro la prossima settimana. Le altre due dorsali Terna concluderanno l'Iter entro settembre, ben prima quindi della eventuale nomina dei commissari. E l'azienda è da tempo a conoscenza dello stato di questi iter e della loro sostanziale definizione, già avvenuta. Non risulta al Ministero dell'Ambiente alcun impianto in Sicilia che produce fosforo. Forse il Ministro voleva far riferimento alla centrale di Milazzo, per la quale ci siamo molto preoccupati tanto che, nelle more che si realizzi il collegamento elettrico via cavo fra Sicilia e Calabria, abbiamo, attraverso l'Aia (Autorizzazione integrata ambientale), in accordo con l'impresa, previsto l'ambientalizzazione degli impianti. E anche per la centrale umbra faremo lo stesso entro settembre. Non è vero che nel testo è fatto salvo il parere delle Regioni. Nel testo approvato dalla Camera, tale parere è richiesto per le Centrali e non per le reti. Viene detto che la norma non si applica alle centrali nucleari. Dove è scritto? Non sono impianti per la produzione di energia? Nell'articolo si afferma che «le colpe» sono per un terzo dell'ambiente, per un terzo dei beni culturali e per un terzo degli enti locali. Il ministero dell'Ambiente oggi non è un fattore di ritardo, prova ne è che in meno di un anno la Commissione Via ha smaltito l'enorme arretrato, 280 progetti, e procede nei tempi di legge. Quanto ai Beni culturali, ritengo che la tutela del paesaggio in un Paese ricco del più grande patrimonio storico monumentale e paesaggistico del mondo, sia un sommo bene da tutelare, e con il collega Bondi abbiamo avviato procedure snelle che in diversi casi migliorano i progetti e stanno comunque portando alla chiusura di tutte le pratiche sospese. E se per le reti elettrice condivido che siano considerate opere strategiche per il Paese, e per le quali non si giustificano 9 anni di attesa, non credo che i 4 parchi eolici che figurano nel primo elenco circolato siano una emergenza nazionale a commissariale, anzi avanzo il dubbio che a fronte di tanti progetti pendenti sull'eolico sceglierne alcuni e non altri possa costituire una alterazione dei principi della libera concorrenza. E come si pensa di rispondere alla richiesta di chiarimenti già annunciata dall'Ue visto che la norma contraddice le normative comunitarie? Io resto dell'idea che si tratta di un testo, non concordato, approvato in mia assenza, pasticciato, inapplicabile, pericoloso per l'ambiente e dannoso per le stesse imprese che si vorrebbero privilegiare. Per me è e resta inaccettabile. Va modificato per il bene del Paese. ministro dell'Ambiente
COMMISSARI ALLE CENTRALI NUCLEARI. Prestigiacomo e il decreto: Calderoli sbaglia. Quel testo è inapplicabile
Il Ministro dell'Ambiente, in una lettera al Direttore, si rivolge a un articolo dell'intervistato Calderoli sull'art. 4 del decreto anti-crisi. Il Ministro si scaglia contro alcuni fatti riportati nell'intervista, come la proposta di commissariamento delle reti elettriche, che non riguarda solo le reti, ma anche le centrali. Il Ministro afferma che il commissariamento non riguarda le centrali, ma solo le reti, e che alcune opere di distribuzione di energia, come la centrale eolica, saranno autorizzate entro tre giorni.
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